Basile: "Mi sono dimesso per amore di Messina contro rinvii e ostruzionismi" VIDEO

Basile: “Mi sono dimesso per amore di Messina contro rinvii e ostruzionismi” VIDEO

Marco Olivieri

Basile: “Mi sono dimesso per amore di Messina contro rinvii e ostruzionismi” VIDEO

domenica 15 Febbraio 2026 - 09:06

Ieri in galleria il sindaco ha ribadito le ragioni "di una scelta coraggiosa. Voglio una maggioranza ampia in Consiglio e Città metropolitana"

Servizio video di Silvia De Domenico, testo di Marco Olivieri

MESSINA – Ieri il comizio di San Valentino in galleria ha aperto la campagna elettorale per le amministrative 2026 a Messina. A tuonare, come i vecchi tempi, Cateno De Luca contro il centrodestra. Il sindaco dimissionario e ricandidato Federico Basile ha ripercorso “le ragioni delle dimissioni. Dimissioni coraggiose. Ho bisogno di avere una maggioranza ampia e solida sia al Comune, sia alla Città metropolitana”, ha ribadito.

Il primo cittadino di Messina, polemico con la sottosegretaria Matilde Siracusano sul tema dimissioni, ha rivendicato “il lavoro svolto dal 2022 a oggi, sottolineando come la sua scelta nasca con l’obiettivo di ridare slancio a un’azione amministrativa appesantita da ostruzionismi d’aula. Abbiamo trasformato realtà frammentate in eccellenze come dimostrato, ad esempio, dalla Messina Social City, un modello che ora vogliamo esportare anche a livello metropolitano per dare stabilità ai lavoratori e sottrarli al precariato delle cooperative,” ha dichiarato Basile, sostenendo “come l’azione di governo sia stata rallentata da logiche politiche interne”.

De Luca e Basile

“Gli atti vanno votati per coscienza, non per colore. Abbiamo subito rinvii infiniti su delibere fondamentali. Mi dimetto per amore della città: se fossi stato un sindaco attaccato alla poltrona, sarei rimasto fermo. Ma Messina ha bisogno di correre”, ha aggiunto. “Nel 2018 la città era al collasso, in dissesto. Oggi siamo un modello per il sistema di trasporto pubblico locale, la spazzatura non è nelle strade, i cantieri sono aperti perché è una città che cambia e cresce. Abbiamo superato la fase della conquista della normalità, ora inizia quella strategica”, ha sottolineato ancora.

Pure il prossimo Consiglio vedrà cambi di casacca e posizionamenti in base agli interessi

In realtà, ormai la scelta è fatta e tra poco sarà pure inutile ripercorrere le ragioni e i pro e contro. Ormai siamo in campagna elettorale e la decisione rimane legata a una strategia politica. Ma, al di là degli otto consiglieri che sono andati via da Sud chiama Nord (c’era una volta la maggioranza più Iva...), non è matematico che il prossimo Consiglio sia differente.

La gran parte delle persone che animeranno le liste di tutti gli schieramenti si muove solo in base al proprio interesse. Mica per adesione ideale o ideologica. Quindi i cambiamenti e le folgorazioni sulla via di Damasco saranno frequenti, pure se il monocolore di Sud chiama Nord dovesse riprendere il premio di maggioranza. E la dialettica tra chi governa e chi sta in Consiglio, a prescindere dai cambi di casacca, con tutti i suoi vantaggi e svantaggi, fa parte dei meccanismi democratici. Né questo Consiglio si è messo in evidenza per particolari conflittualità, anzi, con la Giunta Basile.

Inoltre, chiaramente il sindaco glissa sui “problemi interni” e si concentra su quelli esterni. E punta il dito contro i consiglieri degli altri schieramenti. Ma ormai questo discorso è superato. Bentornata campagna elettorale.

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8 commenti

  1. Cambiate disco, avete stancato.

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  2. Faresti meglio a non parlare… Più parli e più ti esponi a figure di m…

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  3. Peccato,senza fili poteva essere un ottimo amministratore

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  4. Ti hanno ordinato di dimetterti senza se e senza ma………sii serio.

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  5. Basile,hai un cervello una buona cultura,sei gentile nel parlare e controbattere.Non rovinare il tutto dicendo balle.Tutti sappiamo che dietro le tue dimissioni ci sono le ambizioni politiche del “ducetto del Nisi”,che tratta tutti come suoi burattini e molte volte si è rivolto in maniera sgarbata e poco educata anche a comuni cittadini.Come i messinesi possano votare un partito dominato da una persona così non lo capirò mai.

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  6. ECCO ,ALMENO LUI NON E’ AGITATO ,ASCOLTIAMOLO🤔……PARLA DI UN ATTO DI CORAGGIO,D’ AMORE ,SI E’ DIMESSO PERCHE’ NON C E’ EQUILIBRIO ,NON C E SERENITA’,LE DISCUSSIONI INTERNE SUBISCONO LE DISCUSSIONI ESTERNE🤔,CITA LE DIMISSIONI DEGLI ALTRI PER FARLE SUE,PARLA DI MIRACOLO,DI STRATEGIA DI SVILUPPO,DI POLITICA DI CONTENUTO🤨…..CI HO RIPENSATO🤔…NON ASCOLTIAMOLO ,CHE E’ MEGLIO, PERCHE E’ VERSIONE CALMA , DUE PUNTO ZERO, DI CATENO DE LUCA😤😡😖

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  7. Mah, forse reputano i messinesi attraverso i cattivi e brutti luoghi comuni spesso usati.
    In realtà i cittadini, anche se di vario genere, e talvolta con colori forti, sono più che apprezzabili. Come minimo dispongono di buona intelligenza, ma ahimè anche di un po’ di rassegnazione storica.
    Ma in ogni caso, dare da bere frottole non è proprio il caso: sembra che ci sia stata convenienza e strategia politica, e basta.
    Poi “il bene della città” dove e quando si sente e si legge che hanno raddoppiato i loro stipendi, o deciso un Cda(cioè tre persone) piuttosto che un solo amministratore, triplicando le spese contro il parere degli organi di vigilanza?

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  8. Se avesse voluto bene a Messina non avrebbe lasciato che tutte le strade cittadine diventassero tranelli infernali con crateri ovunque, che la gran parte dei marciapiedi diventassero peggio di quelli di Beirut, con pericolo costante per gli anziani, vedi la zona di viale San Martino bassa verso la stazione, non avrebbe lasciato scolorire tutte le strisce pedonali, specie nel centro e sul viale boccetta, con disprezzo sistematico dei pedoni, avrebbe lasciato qualche stallo free, e non tutti a pagamento con un controllo millimetrico, non avrebbe di fatto abbandonato il tram, come penso che sia, e, come sindaco della città metropolitana, avrebbe dovuto attenzionare alcune criticità mostruose della sanità cittadina, per non parlare dei semafori, che in alcune zone, come incrocio via Garibaldi via primo settembre o via cesare battisti via primo settembre, e lo sanno tutti, mantengono il verde per i pedoni dai quattro ai cinque secondi Scusate, so solo lamentarmi e forse dico fesserie, e non riesco a godere delle magnificenza di questa città, auguri al sindaco buona fortuna

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