Questo pomeriggio il taglio del nastro che riconsegna alla città l'area dell'ex cittadella. Prima degli interventi istituzionali osservato un minuto di silenzio per Giulia Scimone
Servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Lo spazio nell’ex cittadella fieristica torna a disposizione dei cittadini messinesi. Questo pomeriggio è stato ufficialmente inaugurato il parco urbano “L’Agorà dello Stretto”, frutto di un progetto da 4 milioni di euro, ideato e finanziato dall’Autorità di Sistema Portuale dello Stretto di Messina. La gestione è stata affidata al Comune di Messina. Non ci saranno cancelli: il parco urbano sarà fruibile 24 ore al giorno.
Numerose le personalità presenti alla cerimonia inaugurale, dal presidente dell’Autorità portuale Francesco Rizzo al sindaco metropolitano Federico Basile. Il nastro è stato tagliato dalla rettrice Giovanna Spatari assieme alla delegata della Prefetta. Prima degli interventi istituzionali è stato osservato un minuto di silenzio in memoria di Giulia Scimone, la 16enne vittima di un incidente stradale in via Circuito.
Tantissimi i messinesi presenti, nonostante il gran caldo. Ad allietare l’evento la presenza di artisti di strada, musica dal vivo, attività sportive, spettacoli per bambini, con giocolieri e truccabimbi. Nel campo di basket è stata disputata la prima partita ufficiale. In tanti si sono recati nella spiaggetta, raggiungibile attraverso una scalinata.
L’intervento di recupero dell’area
Oltre 32mila 700 metri quadri di superficie completamente riqualificata, il 60% verde con prato calpestabile e oltre 7mila nuove piante, tra cui alberi di alto, medio e basso fusto, fiori e cespugli tipici della macchia mediterranea, arredi, illuminazione, percorsi e caratteristiche che seguono livelli all’avanguardia, installazioni di arte contemporanea, 300 metri lineari di panchine panoramiche; due aree giochi di cui una inclusiva con scivoli, campi da basket, area di sgambamento per cani, due zone attrezzate per ginnastica, una per corpo libero con tappetini antitrauma, tavoli e panche in cemento per pic-nic, viali di passeggio e relax per famiglie, bambini, anziani, disabili e animali con un suggestivo affaccio sul mare e sulla Madonna della Lettera, la Patrona dei messinesi; un accesso diretto alla spiaggetta adiacente al Torrente Giostra.






















Preparatevi a rifare il prato dopo ferragosto perchè conoscendo certi INDIGENI verrà inevitabilmente devastato per prender posto per lo spettacolo dei fuochi pirotecnici.
Ora si… il primo nastro è stato tagliato!!! Ora tocca al parco dietro la Sovrintendenza di cui da mesi si aspetta l’apertura…ecc.ecc.ecc. isola pedonale…..a vogghia a nastri
Finalmente qualcosa di buono, potrebbe essere più bello se venissero abbattuti i padiglioni fatiscenti e se venisse riaperto l’ ex Irrera speriamo che i messinesi riescano a mantenere pulito il tutto e che le manutenzioni siano regolarmente eseguite.
Tempu persu e filu cassariatu!
Ma perché lo chiamano parco urbano??? Elementi tipici di un parco urbano Aree verdi e alberature: Prati, filari di alberi ad alto fusto e arbusti che offrono ombra naturale. Aree gioco inclusive: Spazi attrezzati con altalene, scivoli e strutture accessibili anche a bambini con disabilità. Percorsi ciclopedonali: Sentieri pavimentati o in terra battuta destinati a pedoni, runner e ciclisti. Zone sportive: Campi da basket, aree per il calisthenics, skatepark o percorsi vita. Arredo urbano: Panchine, fontanelle di acqua potabile, cestini per i rifiuti e impianti di illuminazione pubblica.
senza un controllo ed una manutenzione costante sarà preda dei vandali e dei giovani senza cervello, ben presto