Il viale Gazzi cambia volto: da una parte è stata cancellata una baraccopoli, dall'altra si stanno costruendo 80 nuovi alloggi
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Viale Gazzi, le due facce del risanamento. Da una parte le ruspe demoliscono Largo Diogene, dall’altra si lavora per la ricostruzione di Fondo Fucile. Dove c’era la grande baraccopoli, infatti, verranno costruiti nuovi alloggi.

Da baraccopoli a nonluogo: per Fondo Fucile è tempo di rinascere
Era una delle più grandi baraccopoli della città di Messina. 14.000 mq di amianto e degrado, spazzati via dalle ruspe nel 2022. Tolte le macerie, però, Fondo Fucile è rimasta un nonluogo per anni. Un’immensa area di nulla nel mezzo di un rione che ha estremamente bisogno di rinascere. Ed è qui che è entrato in campo il progetto Pinqua, con i suoi 100 milioni destinati alla rigenerazione urbana.

Ecco cosa prevede il progetto
Non si tratta solo di costruzione di case, ma verranno realizzate opere di urbanizzazione necessarie alla città. Nell’ex baraccopoli di Fondo Fucile, infatti, sorgeranno circa 80 alloggi. Ma non solo: saranno realizzati anche un asilo nido, dei campi sportivi e poi aree verdi e spazi per gli anziani.
Largo Diogene, completata la prima fase delle demolizioni
La prima fase delle demolizioni di Largo Diogene si è conclusa. A completarla gli operai della ditta Cericola, che ora sta lavorando in via Taormina. Ecco ciò che resta della baraccopoli.

Restano 7 famiglie in via Alessi
Le ruspe torneranno quando anche la vicina via Alessi verrà sgomberata. Restano in piedi ancora una decina di baracche. E’ già pronta una graduatoria provvisoria per le famiglie che ancora abitano in queste casette. Dal censimento di Arisme risultano 7 i nuclei familiari aventi diritto. Non appena la graduatoria diventerà definitiva le famiglie inizieranno a vedere le case proposte dall’Agenzia per il Risanamento. Dopo il trasferimento di tutti i nuclei si potrà procedere con la demolizione delle ultime baracche rimaste.
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