Il presidente della squadra appena retrocessa in Eccellenza invita i tifosi a ricordare il titolo sportivo salvato ma non nasconde la delusione. E promette il riscatto
MESSINA – La parola al presidente del Messina dopo la retrocessione in Eccellenza. Parole di Justin Davis affidate ai social, rivolgendosi alla città: “Non ci sono parole che possano addolcire quello che è successo. Il Messina è retrocesso al termine di una stagione che resterà tra le più dolorose della nostra storia. So bene che cosa significa questa maglia per voi. So che cosa significa per chi ha riempito il Franco Scoglio in giornate in cui sarebbe stato più facile restare a casa. Ma voglio essere onesto su un punto perché dovreste ricordarlo. Quando siamo arrivati, il Messina non esisteva più. C’era un titolo sportivo da salvare, messo all’asta, e noi siamo stati gli unici a presentarci. I fatti, in un momento come questo, vanno detti”.
Continua Davis, sempre rivolgendosi ai tifosi: “Detto questo, una società si misura sui risultati. Per questo mi assumo, davanti a voi, le responsabilità della gestione sportiva di questa stagione: le scelte, gli errori, le cose che non hanno funzionato. Una piazza come questa meritava molto di più”.
“Da domani ricomincia il lavoro per il Messina”
Il presidente ha poi ringraziato la squadra, lo staff tecnico, i dipendenti del club e i tifosi. E ha aggiunto: “Da domani ricomincia il lavoro. Lo faremo con più cattiveria, con più fame. Non vi chiedo di dimenticare. Vi chiedo il tempo per dimostrarvi che la scelta di salvare questo titolo non era una scommessa ma un impegno. E quest’impegno continua”.
La foto è di repertorio.


Avete compiuto un capolavoro ……. Solo gente che non capisce di calcio poteva lasciare andare via romano e martello dopo i miracoli fatti nel girone di andata. A gennaio bastava fare due acquisti di categoria superiore per centrare una salvezza in un campionato ridicolo,neanche questo avete fatto. Godetevi il titolo sportivo che avete salvato e Complimenti per il risultato…..
La responsabilità della retrocessione che ha il sapore di una disfatta è anche in capo alla proprietà, questo è innegabile. Non dobbiamo dimenticarci però che se a gennaio scorso non avessero rilevato la società , azzerando i debiti pregressi il calcio a Messina sarebbe sparito definitivamente. Adesso è fin troppo facile sparare “sulla Croce Rossa “. L’amarezza e la rabbia per aver subito l’ennesima umiliazione è comprensibile. Bisogna,a mio avviso concedere una seconda possibilità al presidente che deve fare tesoro di questa esperienza negativa e ripartire,attorniandosi questa volta di professionisti competenti, per risalire la china. L’alternativa è il nulla!
Avete fatto il gioco di chi vi ha chiamato per buttare il Messina nel c… In voi non abbiamo alcuna fiducia.