Pizzaiolo orlandino ucciso a Reggio Emilia, arrestato accoltellatore

Pizzaiolo orlandino ucciso a Reggio Emilia, arrestato accoltellatore

Alessandra Serio

Pizzaiolo orlandino ucciso a Reggio Emilia, arrestato accoltellatore

martedì 30 Giugno 2026 - 13:23

Chi è il 43enne italiano che ha ferito a morte Raffaele Stipa, ucciso per 20 euro

Sono bastate poche ore alla Polizia per arrivare ad Andrea Pellanti, il 43enne arrestato per l’omicidio di Raffaele Stipa. Il pizzaiolo originario di Capo d’Orlando è stato accoltellato nel locale di Reggio Emilia di cui era titolare insieme alla sorella Antonella, rimasta ferita nel tentativo di difenderlo. Pellanti lo ha ferito alla gola quando Stipa si è rifiutato di offrirgli l’ennesima pizza gratuita. Davanti alla pizzeria Yoghi, stamane, è già una lunga processione di fiori e messaggi per Raffaele.

L’arresto lampo

A incastrare Pellati sono state le immagini del sistema di videosorveglianza interno alla pizzeria, recuperate e analizzate dagli agenti della Scientifica. Pellanti ha la fedina penale macchiata e i suoi precedenti per droga hanno aiutato gli agenti a riconoscerlo nei frame delle videocamere. L’uomo, cliente abituale del locale e residente in zona, è entrato poco dopo le 21.30 chiedendo una pizza. Tra i due è nato un litigio quando il pizzaiolo si è rifiutato di consegnargli le pizze e Pellanti, hanno raccontato i testimoni presenti nel locale in quel momento, ha scavalcato il bancone e ha aggredito il pizzaiolo a coltellate. Antonella è rimasta ferita a un braccio ed è ancora ricoverata all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia.

Morire per pochi euro

A scatenare la furia dell’uomo sarebbe stata una frase dello stesso Stipa che gli avrebbe ricordato il debito precedente di una ventina di euro con il locale. La reazione del 43enne è stata fulminea e Stipa è morto per il grave dissanguamento causato dalla coltellata. Quando il 118 è arrivato, per il pizzaiolo non c’era più niente da fare.

Il quartiere si stringe attorno a Raffaele

Fiori, biglietti scritti a mano, un pupazzetto lasciato accanto a un messaggio sono oggi gli omaggi della gente della zona sud di Reggio Emilia dove sorge lo Yoghi, la pizzeria avviata dall’orlandino 67enne, arrivato in centro Italia una trentina di anni fa per aprire la sua attività. Nella zona tutti lo conoscevano proprio per il suo lavoro e oggi piangono Raffaele e pregano per Antonella.

2 commenti

  1. Emanuele Ferrara 30 Giugno 2026 13:59

    Povero criaturi! Che brutta sorte ha avuto! Oggi chi gestisce un negozio o una attività è sempre in pericolo! Tra delinquenti, drogati e malviventi non c’è più sicurezza! Il mondo è una polveriera. Solo i paesi con un sistema rigido sono sicuri! Vedi la Cina o La Russia. In Russia non c’è una carta in terra. La gente è educatissima perchè nelle scuole ti insegnano l’educazione. Se qualcuno commette un reato non ha alcuna possibilità di essere perdonato. Li non si scherza! Ma il sistema funziona a meraviglia. Si gira la notte in grande sicurezza dalle grandi alle piccole città. C’è un senso civico enorme!

    2
    3
  2. Quinto Ortensio Ortalo 30 Giugno 2026 19:40

    in questa immane tragedia che è costata la vita ad un uomo, come i peggior sciacalli si sono subito gettati, bava alla bocca, sul cadavere ancora caldo della povera vittima i leghisti e i loro amici vannacciani che inneggiando alla sicurezza (ps che è a carico del Ministero dell’Interno e non della polizia locale) sono partiti subito un coro contro i negri, gli stranieri, le risorse da ributtare a mare, da remigrare o come cavolo si dice. Mancava solo il classico linciaggio da far west che per fortuna è stato solo verbale. La lega pare che poi abbia cancellato il post e chiesto scusa, resta comunque il fatto che sfruttare biecamente queste tragedie per fini elettorali è quanto di più schifoso possa fare una forza politica.

    1
    0

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED