L'insediamento a Palazzo Zanca. L'ex assessore alla guida dell'Assemblea e l'ex presidente ora vicepresidente vicario. Polemica l'opposizione, che lascia l'aula per la mancata nomina congiunta delle vicepresidenze
MESSINA – Ecco il nuovo Consiglio comunale. Si è insediato stamattina e i 32 consiglieri hanno giurato. A presidere la consigliera più votata: Mariella Perrone (Partito democratico).

Si è iniziato con il giuramento dei consiglieri. Anche le assessore Alessandra Calafiore e Liana Cannata hanno giurato per poi rinunciare a favore degli uscenti Rosaria Di Ciuccio e Giuseppe Busà, per Sud chiama Nord, con la cosiddetta formalizzazione delle surroghe. A giurare pure Francesco Asciutto, eletto nella lista Federico per Messina, e indagato nell’ambito di un’inchiesta su un “giro” di pensioni di invalidità presumibilmente falsate.
Al termine della cerimonia del giuramento, la consigliera Perrone ha invitato l’intera aula a osservare un minuto di raccoglimento in memoria di Giulia Scimone, esprimendo “sentimenti di cordoglio e di vicinanza alla sua famiglia in questo momento di profondo dolore”.

Massimiliano Minutoli è il nuovo presidente del Consiglio comunale, Pergolizzi il vice
Come previsto, giochi fatti all’interno della maggioranza per la presidenza del Consiglio comunale. A essere eletto è l’ex assessore Massimiliano Minutoli, che subentra a Nello Pergolizzi, con i 20 voti della maggioranza. E la stessa maggioranza ha eletto vicepresidente vicario l’ex presidente Pergolizzi.
Un emozionato Minutoli si è commosso prima di pronunciare il suo primo discorso da presidente, scusandosi con i colleghi anche nel corso dell’intervento per la commozione. “Dopo aver presenziato per otto anni in altre vesti, sedere qui è una grande responsabilità. Un onore immenso che accolgo con gratitudine e profondo senso di responsabilità. Questa giornata rappresenta una tappa importante del mio percorso umano e istituzionale. Dopo otto anni di dedizione per la nostra città, come assesssore, assumo con umiltà un impegno non meno importante”, ha messo in evidenza.
Pure il neovicepresidente Pergolizzi ha rivolto un “ringraziamento ai consiglieri per la fiducia e un augurio di buon lavoro all’intero Consiglio”.


Polemiche dall’opposizione per la mancata elezione congiunta dei vicepresidenti
Partito democratico e centrodestra hanno abbandonato polemicamente l’aula per il mancato voto congiunto delle due vicepresidenze. Per la segretaria generale del Comune, Rossana Carrubba, è legittimo procedere come nel 2022, partendo dall’elezione di un solo vicepresidente, con voti separati. Di parere opposto l’opposizione, che ha deciso di andare via prima dell’elezione del vice di Minutoli.
“Non si può costituire un ufficio di presidenza a rate”
Per la consigliera Antonella Russo (Pd), la decisione di votare un solo vicepresidente “viola l’articolo 46, comma 1, dello Statuto comunale”. Da qui una pregiudiziale. Una posizione condivisa dall’ex candidato del centrodestra Marcello Scurria, che ha sostenuto: “Il punto vero è che c’è un ordine del giorno monco. Si può costituire l’ufficio di presidenza a rate? Ho letto le argomentazioni messe per iscritto dalla nostra segretaria generale. Mi dispiace ma non le ritengo condivisibili. Non è possibile completare la seduta odierna senza avere costituito interamente nel suo plenum l’ufficio di presidenza”.
Il giuramento del sindaco Basile
Federico Basile ha giurato come sindaco di Messina e ha ribadito: “La città ha rialzato la testa. Mi auguro che, atrraverso un lavoro di squadra, Messina possa ora vincere le sfide importanti che l’attendono. Mi auguro che gli scontri politici non siano mai caratterizzati da attacchi personali”.
“Da oggi il Consiglio comunale è chiamato a esercitare pienamente il proprio ruolo di rappresentanza della città e ad operare nell’interesse esclusivo della comunità messinese. Il consenso espresso dai cittadini, che ha registrato una crescita rispetto alla precedente tornata elettorale del 2022, rappresenta per tutti noi una responsabilità ancora maggiore”, ha sottolineato il sindaco, che ha rivolto un appello al senso delle istituzioni e alla responsabilità di tutte le forze politiche.
“Evitiamo polemiche sterili e fake news che non giovano a Messina”
“Con l’insediamento del nuovo Consiglio comunale si completa l’assetto istituzionale del Comune di Messina e prende ufficialmente il via la nuova legislatura amministrativa, chiamata ad affrontare le sfide della città attraverso il confronto democratico tra maggioranza e opposizione e la piena collaborazione tra gli organi istituzionali nell’interesse della comunità messinese. Mi auguro che questa nuova fase dell’attività consiliare sia caratterizzata da un confronto sempre rispettoso e fondato sui fatti, evitando polemiche sterili, fake news e contrapposizioni che non giovano alla città. Messina merita unità, compattezza e rispetto reciproco. Solo attraverso un clima di fiducia e di collaborazione sarà possibile costruire una prospettiva di crescita e di sviluppo per il futuro della nostra comunità”, ha auspicato Basile.
La geografia del nuovo Consiglio comunale di Messina
Il nuovo Consiglio comunale è composto da 32 consiglieri: 20 appartengono ai gruppi di maggioranza a sostegno del sindaco Federico Basile, ai quali è stato attribuito il premio di maggioranza, mentre 12 rappresentano i gruppi di opposizione.
Gruppi di maggioranza: Sud chiama Nord: Serena Giannetto; Massimiliano Minutoli; Nello Pergolizzi; Nicoletta D’Angelo; Antonella Feminò; Rosaria Di Ciuccio; Giuseppe Busà. Basile Sindaco di Messina: Nicola Maddocco; Calogero Brancatelli; Francesco Benedetto; Valentina Capone. Messina Protagonista: Paolo Alibrandi; Alessandro La Cava; Antonino Bonfiglio. Federico per Messina: Mirko Cantello; Cetty Pirone; Francesco Asciutto. Amo Messina: Giuseppe Chiarella; Lino Summa; Silvia Bosurgi.
Gruppi di opposizione: Fratelli d’Italia: Libero Gioveni; Dario Carbone. Popolari e Autonomisti: Benedetto Vaccarino; Anna Sorbello. Marcello Scurria Sindaco: Marcello Scurria; Simona Contestabile; Giuseppe Capurro. Lega: Amalia Centofanti; Cosimo Oteri. Partito democratico: Mariella Perrone; Alessandro Russo; Antonella Russo.


Qualche indagato avrebbe potuto astenersi…parliamo di Fair play….. ovviamente… però…boh