Al vaglio la posizione de neo consigliere comunale Asciutto e un dipendente Asp
Sono sette le posizioni al vaglio della Procura di Messina nell’inchiesta su un “giro” di pensioni di invalidità presumibilmente falsate e al centro c’è la figura del neo consigliere comunale di Sud Chiama Nord Francesco Asciutto. Il dirigente medico di Asp Messina è indagato insieme ad un altro dipendente dell’Azienda sanitaria, Domenico Calogero, e altri cinque tra beneficiari e intermediari. Gli accertamenti coordinati dalla PM Giorgia Spiri sono ancora aperti, quindi è possibile che l’esito scagioni le persone coinvolte. Intanto però la magistrata ipotizza i reati, contestati a vario titolo, di truffa aggravata, falso e corruzione.
Indagine sulle pensioni di invalidità, cosa sappiamo
Dopo un recente blitz della Guardia di Finanza nelle sedi Asp alla ricerca di documentazione relativa ai servizi destinati ai pazienti fragili e all’assistenza domiciliare, la Procura guidata da Antonio d’Amato ha ordinato la perquisizione e il sequestro a carico di Asciutto, Calogero e gli altri indagati, ovvero: la cognata del medico Angela Villanti, Giuseppa Isonzo ed Angela Venuto, Abdhrrahim Cherckaoui, Antonino Celona e Patrizia La Camera. I finanzieri hanno acquisito cellulari, computer e altri supporti informatici che saranno ora esaminati.
Il ruolo del neo consigliere comunale
Gli investigatori in questi mesi hanno però già effettuato parecchia attività, a partire dal 2024, intercettando anche molte conversazioni negli uffici Asp. Tra queste, una in particolare fa ipotizzare il sospetto di corruzione, ipotizzato per il medico, Celona e la Isonzo: sotto la lente un incontro tra Asciutto e Celona durante il quale sarebbe avvenuto un passaggio di denaro legato alla invalidità da riconoscere alla Isonzo. Il prosieguo degli accertamenti mira ora a capire se effettivamente una serie di riconoscimenti di invalidità siano stati falsati e “venduti” per ottenere l’invalidità.

