Ordinario di diritto romano, per 21 anni è stato il preside di Giurisprudenza a Messina. Sabato la camera ardente
MESSINA – “La rettrice Giovanna Spatari esprime il cordoglio, a nome di tutta la comunità accademica, per la scomparsa del professore Antonino Metro”, comunica UniMe. Sabato 22 febbraio, dalle ore 10 alle 18, sarà allestita una camera ardente presso la sala dell’Accademia peloritana. Aveva 87 anni.
Ricorda l’Università: “Professore emerito di UniMe, Metro è stato ordinario di Istituzioni di Diritto romano e di Esegesi delle fonti del Diritto romano, nella Facoltà (come allora era chiamata) di Giurisprudenza, da lui presieduta per ventuno anni. Ha diretto l’Istituto di Diritto Romano e Storia del Diritto, poi Dipartimento di Diritto Romano e Storia della Scienza Romanistica. Ha insegnato, altresì, nelle Università di Catanzaro e di Reggio Calabria. Membro del Consiglio direttivo della Società italiana di Storia del diritto dal 2002 al 2007 e del Comitato scientifico di importanti riviste internazionali di Diritto romano, è autore di oltre un centinaio di pubblicazioni, fra cui diversi manuali dedicati all’insegnamento (uno dei quali tradotto in lingua spagnola)”.
“Ha tenuto conferenze, lezioni e seminari, su invito di prestigiose Università europee (Madrid Complutense, Madrid UNED, Parigi II e Parigi Nanterre, Barcelona, Vígo, Santiago de Compostela, Amsterdam, Groningen, Mosca, Varsavia) e italiane. Nel 2011, è stato nominato, honoris causa, nel corpo docente della Facoltà di Scienze Giuridiche e del lavoro dell’Università spagnola di Vigo. È stato coordinatore (insieme al prof. A. Corbino) dei Convegni Internazionali di Diritto Romano di Copanello (giunti alla 17a edizione) e dei Seminari Internazionali di Soverato (giunti alla 13a edizione). Nel 2010, la comunità scientifica internazionale gli ha dedicato sei volumi di scritti in suo onore, nei quali figurano 135 contributi di studiosi appartenenti a 13 Paesi”.
“Fra i tanti e importanti incarichi da lui ricoperti al servizio dell’Ateneo peloritano, la direzione della classe di Scienze giuridiche dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti e la presidenza, quale esperto giurista, del Comitato etico scientifico che sovrintende alla sperimentazione clinica dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Policlinico. La sua profonda dedizione al lavoro, l’immensa generosità e la nobiltà d’animo che lo contraddistinguevano resteranno indelebilmente impresse nei cuori dei suoi allievi e di tutti coloro che nella comunità accademica italiana e messinese hanno avuto la fortuna d’incontrarlo”, conclude la nota di UniMe.
Il cordoglio dell’amministrazione comunale
“Esprimo il più profondo cordoglio a nome mio personale e dell’amministrazione comunale per la scomparsa del professore Antonino Metro, illustre cittadino della nostra comunità e figura di spicco del nostro Ateneo. Storico preside di Giurisprudenza ha dedicato la sua vita all’insegnamento e alla promozione del Diritto Romano”. A dichiararlo il sindaco di Messina Federico Basile.
“Con la scomparsa del professore Metro – prosegue Basile – Messina, perde uno dei più importanti studiosi di Diritto romano del Paese, che per decenni ha rappresentato un punto di riferimento sicuro per i giovani e gli studenti nell’Università, contribuendo a formare intere generazioni. Una delle personalità meglio strutturate, forte, com’era, di un bagaglio accademico, fatto di studi e ricerche incessanti, come di riconoscimenti tributati da atenei europei e dalle istituzioni più diverse ed accreditate. Generoso e nobile d’animo, lo ricordiamo anche per la sua fattiva partecipazione alla vita civica, culturale e sociale della città. In questo momento di dolore, ci stringiamo alla sua famiglia e alle persone a lui più vicine”.


E’ stato il mio Professore in Esegesi delle fonti del Diritto romano.Era un ragazzo come noi e ci trattava da pari. Impossibile non ricordarlo.Fu la grande stagione insieme al Prof.Falzea, Pugliatti, Nicosia, Centorrino, Martinez.
Una grande mente : un finissimo cultore delle scienze giuridiche, sempre aperto alla viva, intensa e partecipata discussione e confronto con chiunque. (ora, di certo, Lassu’ avrà ritrovato gli altri Grandi (Pugliatti, Falzea, Martinez, Centorrino), nonchè un entusiasta sportivo (era tifoso del Messina Calcio) ed un abilissimo enigmista (come ricordava mio padre che lo conobbe).
Diede un forte impulso nell’organizzazione (e nella partecipazione diretta) alle partite di calcetto che si tenevano nel campetto del Park Palace negli anni ’70 (anche se magro, quando tirava in porta, era un problema per noi portieri ; non era falloso ; era letale. A lui, infine, si devono gli indovinelli , della Caccia al Tesoro di Antenna dello Stretto (sicuramente nella prima edizione, alla quale io ed altri amici partecipammo. Arrivederci, Prof.
Ciao Professore, erano gli anni settanta e mi dicesti “:io da mezz’ora ti chiedo un chilo di pomodori, ma tu continui a volermi vendere patate. Come la mettiamo? ” Ora sono un vecchio avvocato e ,anche grazie a te, sono in grado di offrirti quei pomodori che tu volevi, ma che io non avevo.