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Allagamenti a Messina, ecco gli interventi in programma sulla rete idrica

Marco Ipsale

Allagamenti a Messina, ecco gli interventi in programma sulla rete idrica

martedì 01 Dicembre 2020 - 07:00
Allagamenti a Messina, ecco gli interventi in programma sulla rete idrica

Sono necessari per evitare rischi, la pulizia dei tombini non basta. Gli altri progetti per ridurre le perdite. E poi c'è il depuratore di Tono

61 millimetri di pioggia lo scorso 8 agosto (qui i dati ancora più alti della stazione Sias di Curcuraci), 38 millimetri il 3 settembre, 52 negli ultimi due giorni (25 sabato e 27 in poche ore domenica notte). I dati sono dell’Osservatorio meteorologico di Messina, gestito dall’Aeronautica Militare, e riguardano Messina Centro.

Tre mesi fa ci furono danni per 20 milioni a Messina (un picco di 50 millimetri in due ore, cioè la stessa quantità d’acqua del fine settimana passato) e in altri 4 Comuni tirrenici. Stavolta, per fortuna, nessun danno.

Dipende dalla quantità di pioggia e dall’arco di tempo in cui si distribuisce. Con 38 millimetri in più ore la raccolta delle acque ha retto, con 50 millimetri in due ore si sono creati danni, con 27 millimetri in poche ore, sommati ai 25 del giorno prima, non ci sono stati danni ma ci sono stati allagamenti.

“Solo in viale della Libertà e via La Farina – dice il presidente dell’Amam, Salvo Puccio – perché lì servono interventi infrastrutturali, l’abbiamo detto più volte. Nessun allagamento, invece, dove dipende dalla manutenzione delle reti di raccolta acque bianche, che è iniziata ad agosto, cioè da quando sono stati stanziati 500mila euro”.

Viale della Libertà

Diventeranno 1 milione e mezzo dall’anno prossimo, come stabilito dal nuovo contratto di servizio. Ma, accanto alla pulizia, serve adeguare le reti. “In viale della Libertà – prosegue il presidente dell’Amam – si crea una palude a causa dello sbarramento strutturale della linea tranviaria, non basta pulire i tombini. Faremo i lavori a breve, aspettiamo l’autorizzazione di Atm per passare un tubo sotto, il progetto è pronto e spero che si possa iniziare a gennaio”.

Via La Farina

Invece in via La Farina? “Avevamo pulito e sistemato i tombini venerdì, purtroppo le foglie cadute dagli alberi hanno creato un tappo, tant’è che poi le abbiamo spostate e l’acqua è defluita regolarmente. Messina Servizi fa bene il suo lavoro ma evidentemente lì si deve intensificare, anche se può non bastare. E’ un problema che si può risolvere strutturalmente, abbiamo fatto un sopralluogo e deciso di realizzare tre grate trasversali in via San Cosimo, lì dove c’è un cunettone enorme per la raccolta delle acque bianche. Così l’acqua arriverà nel canalone e non in via La Farina”.

La zona del teatro Vittorio Emanuele e della Cripta del Duomo

Situazione migliore, invece, nella zona del teatro Vittorio Emaunele. “Abbiamo iniziato i lavori per la canalizzazione delle acque, che così finiscono a mare senza alimentare la galleria Pozzoleone”. C’è poi in ballo il progetto per eliminare gli allagamenti della Cripta del Duomo: “L’Autorità Portuale ci ha appena dato la concessione per verificare dove andare a realizzare gli scarichi a mare”.

Gli altri progetti

Dopo il nubifragio dello scorso 8 agosto, l’Amam ha presentato una serie di progetti, tra cui quello di ristrutturazione della rete idrica, da 7 milioni, senza ancora ottenere risposta dalla Regione. Un primo stralcio da 3,3 milioni, finanziato dal Masterplan, è stato aggiudicato due settimane fa, siamo in fase di verifica dei requisiti e i lavori potrebbero essere consegnati entro fine anno.

Le perdite sulla rete idrica

Un commento, poi, sulla classifica di Italia Oggi che vede la provincia di Messina al 90esimo posto su 107 per qualità della vita. 24esimo posto, però, per consumi idrici pro capite sull’erogato. “Significa che abbiamo messo più acqua in rete, che purtroppo poi si perde. Abbiamo trovato nuovi punti di captazione ma la portata è scarsa a causa della siccità. Per avere l’acqua 24 ore su 24 servirebbero 1.200 litri al secondo, ne abbiamo circa 1.650 ma con una perdita del 47 %, che anzi abbiamo diminuito, prima era al 52 %. Abbiamo fatto progetti cantierabili su tutto, ad esempio sul Recovery Fund li abbiamo presentati per 52 milioni. Se non dovessero arrivare fondi, li appalteremo per lotti, come stiamo facendo col primo per la sostituzione della rete idrica, che è alla base delle perdite”.

Il depuratore di Tono

Infine la depurazione. “Alcuni tratti di mare, come a San Licandro e Mili, sono tornati balneabili, a breve speriamo la consegna dei lavori per il nuovo impianto di Tono. Il 19 novembre la Regione ci ha comunicato che il progetto ha finito la fase pubblicistica, ora la commissione per la Valutazione d’impatto ambientale avrà 60 giorni di tempo per emettere il parere. A quel punto il commissario dovrà approvare il progetto e fare la gara d’appalto”.

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