"In fase di valutazione" ma imminente il passaggio del deputato al movimento, che ha appena incassato l'adesione di due parlamentari 5 Stelle
SICILIA – Ha da poco lasciato Forza Italia per passare nel gruppo misto dell’Ars. E ora è “in fase di valutazione”, come ha dichiarato a Tempostretto, ma è dato ormai per sicuro, il suo passaggio nelle file di Controcorrente di Ismaele La Vardera, ex Iena e parlamentare al centro dell’attenzione. Il deputato regionale Alessandro De Leo si dovrebbe ricongiungere con il suo ex collega di partito in Sud chiama Nord. Entrambi, in fasi diverse, hanno lasciato la forza politica guidata da Cateno De Luca. E il leader di Controcorrente ha appena incassato l’adesione di due deputati del Movimento Cinquestelle: Carlo Gilistro e Josè Marano. E con De Leo potrebbe nascere il gruppo parlamentare all’Assemblea regionale.
“Se peschi nella coalizione non crei valore aggiunto” è stato il commento a “La Sicilia” del coordinatore regionale del M5S Nuccio Di Paola. Il campo largo si è appena riunito (“Prima il programma, poi i candidati per la Sicilia”) e la “campagna acquisti” di Controcorrente provoca inevitabili scossoni.
Sulla candidatura alla presidenza della Regione La Vardera non fa passi indietro
Da parte sua, La Vardera non perde occasione di ribadire l’intenzione di candidarsi alla presidenza della Regione: “La mia candidatura resta in campo e non ho intenzione di fare passi indietro a meno che, nel centrosinistra, non venga proposto un nome irrinunciabile. Nome irrinunciabile che non vedo onestamente in questo momento. Noi siamo persone di buon senso. Tuttavia, ritengo che quest’onda, quella di Controcorrente, stia invadendo tutta la Sicilia. La mia candidatura resta in campo”.
Ma qual è il metodo migliore per La Vardera per scegliere il candidato progressista? “Andiamo tutti quanti in qualsiasi mercato popolare e vediamo la reazione della gente rispetto ai candidati. Questo potrebbe essere un sondaggio vero. Andiamo nei mercati e vediamo, tra i possibili candidati alla presidenza per il centrosinistra, chi parla al cuore della gente. In questa prospettiva, potremmo anche pensare di organizzare qualcosa”.
Di Paola: “La priorità per la Sicilia è l’accordo sulle riforme”
A proporsi come candidato alla presidenza anche Nuccio Di Paola, scettico sull’ipotesi primarie caldeggiata dal Partito democratico. “Nel 2022, dopo le primarie, i partiti hanno finito per dividersi. Dobbiamo fare di tutto per trovare una sintesi nella coalizione e individuare il migliore candidato scelto dalla politica. Ogni forza politica può proporre un nome e la base di tutto sarà il programma. Un accordo sulle riforme. Assieme alla scelta del candidato presidente, dovremmo anche individuare i nomi giusti per le amministrative del 2027 in capoluoghi come Palermo”, sostiene il coordinatore del Movimento 5 Stelle.

