Basile, Scurria, Russo e Sciacca ai raggi X: sfida sul futuro di Messina

Basile, Scurria, Russo e Sciacca ai raggi X: sfida sul futuro di Messina

Marco Olivieri

Basile, Scurria, Russo e Sciacca ai raggi X: sfida sul futuro di Messina

Tag:

domenica 08 Marzo 2026 - 14:38

Punti di forza e debolezza dei 4 contendenti, più l'outsider Valvieri, per le amministrative. Domani la presentazione con De Luca delle liste di Sud chiama Nord

di Marco Olivieri

MESSINA – Sfida elettorale per le amministrative del 24 e 25 maggio a Messina. A che punto siamo? Ora si entra nel vivo, nel bene (proposte e confronti) e nel male (querele, polemiche sterili). L’auspicio è che prevalga un dibattito stimolante sulla città del futuro, con concretezza e capacità visionaria e progettuale. Chiediamo troppo? Speriamo di no.

La carica dei mille con obiettivo 15 liste per Basile/De Luca

Federico Basile, Marcello Scurria, Antonella Russo, Gaetano Sciacca e Lillo Valvieri si dicono pronti a entrare nel vivo della contesa. Il sindaco dimissionario, con il sostegno del monocolore Sud chiama Nord e del leader Cateno De Luca, domani ufficializza le liste principali. L’obiettivo è promuovere una “carica dei mille” candidati, con ben 15 liste, e ottenere almeno il 40 per cento per avvantaggiarsi del premio di maggioranza. Sottolinea De Luca: “Il 9 marzo, alle 18, presentiamo al Palacultura di Messina il progetto “Andiamo avanti con Basile sindaco di Messina!” con buona parte dei candidati e delle candidate delle prime dieci liste per il Consiglio comunale (sono cinque quelle considerate forti, le altre di “testimonianza”, n.d.r.) a sostegno di Federico. Probabilmente presenteremo anche i sette candidati alle presidenze dei Quartieri di Messina, con almeno sei liste per ogni quartiere a supporto dei nostri candidati presidenti. Ringrazio i messinesi per la loro disponibilità a metterci la faccia per difendere la libertà di Messina rispetto ai baronati politici, che prima di noi hanno usato la città come un bancomat. La città ora potrà decidere se andare avanti e oltre con Basile, oppure ritornare indietro e nel baratro con la famiglia Genovese”.

Basile/De Luca mirano ad arrivare a 15 liste, pescando a destra, a sinistra e al centro in nome del “progetto civico”. Punti di forza: i passi in avanti compiuti su vari fronti dall’amministrazione a favore di una Messina che sotto alcuni aspetti è migliorata, le assunzioni e il Piano di riequilibrio, la differenziata e il trasporto pubblico, le partecipate (per i critici fonte di clientelismo; per i sostenitori segno di un miglioramento dei servizi) e il garbo istituzionale dell’ex sindaco. Punti deboli: le emergenze e le necessità non mancano a Messina e alla Giunta Basile, se riconfermata, si chiederà un salto di qualità progettuale nella compagine e un rafforzamento della macchina comunale. Con un controllo sui lavori più rigoroso e puntuale. Il Comune non crea lavoro ma può mettere in condizione di investire nel territorio e serve un balzo in avanti in termini tecnologici (progetto I-hub), burocratici (servizi e assistenza) e di sinergia con l’università e le imprese. La visione progettuale, insomma, deve essere più solida.

Scurria parte con il viaggio d’ascolto dei quartieri

Da parte sua, Marcello Scurria, candidato sindaco del centrodestra, inaugura un “viaggio d’ascolto nei quartieri”: “Non per fare passerelle ma per un confronto con la Messina reale. Per ascoltare davvero i cittadini e costruire insieme a loro il programma per il futuro. Voglio incontrare chi vive ogni giorno i problemi della città: famiglie, giovani, anziani, commercianti, associazioni. Negli ultimi anni la nostra città ha avuto tante occasioni: finanziamenti, progetti, opportunità di sviluppo. Eppure, camminando nei quartieri, parlando con le famiglie, con i giovani, con i commercianti, la sensazione è sempre la stessa: la città è rimasta ferma. Strade che aspettano interventi, quartieri dimenticati, servizi che non migliorano. Occasioni che potevano cambiare davvero il volto della città e che invece sono state sprecate”.

Almeno sei liste lo sosterranno. Punti di forza del candidato Scurria? La combattività, l’esperienza in campo di risanamento e le competenze, il sostegno di forze politiche strutturate (seppure a Messina meno forti che altrove, data la corazzata Basile/De Luca). Punti deboli? Chi si candida in alternativa all’amministrazione uscente deve dimostrare di sapersi dotare di una visione alternativa incentrata sul futuro di Messina. E vedremo quale sarà il programma frutto del “confronto con cittadini e coalizione”. C’è pure chi non perdona all’ex sub commissario di essere oggi sostenuto dal centrodestra, pur essendo stato l’ultimo segretario dei Ds, e chi ricorda i danni provocati in passato da queste forze politiche. Chi lo appoggia esalta lo spirito indipendente dell’avvocato Scurria; chi lo critica evidenzia il dettaglio di essere sostenuto da alcuni gattopardi del centrodestra. Compagine che domina quasi sempre in Sicilia e per ora in Italia.

Antonella Russo saprà mettere pace nel centrosinistra?

Ed ecco un’altra avvocata. La veterana del Consiglio comunale Antonella Russo, componente della segreteria regionale del Pd, è la candidata del centrosinistra alle amministrative. Punti di forza: l’esperienza con i suoi dodici anni in aula a Palazzo Zanca, l’attenzione all’impegno femminile e ai diritti civili nel solco di Angela Bottari, la competenza politica all’interno sempre dello stesso partito. Punti deboli: la gestione del Partito democratico è stata disastrosa in questo periodo e Antonella Russo è stata scelta solo per un voto. La relazione del segretario provinciale Armando Hyerace, con sostegno per la consigliera come candidata sindaca, ha ottenuto 16 voti contro i 15 di chi avrebbe voluto candidare il consigliere Alessandro Russo.

Prima la coalizione dei centrosinistra, al tavolo a Palermo, aveva individuato Paolo Todaro, proposto da Avs con convergenza di Movimento Cinquestelle e “Controcorrente”. Quando gli attriti in Alleanza Verdi Sinistra sono diventati insanabili, lo stesso Todaro ha fatto un passo indietro. E Alessandra Minniti si è dimessa dalla guida di Europa Verde, dopo essersi spesa per la scelta del sindacalista. Nel frattempo, è esploso il caso Pd, ricostruito da Alessandro Russo in un’intervista con Tempostretto: “Dopo un mese di trattative abbiamo una candidatura. È vero che teniamo unito il centrosinistra ma a quale prezzo? Il risultato è che il Partito democratico è spaccato a metà. Non era opportuno che il Pd di Messina si spaccasse a metà. Per quanto uno si metterà adesso, in modo leale, a cercare i voti per Antonella Russo, come sindaca, una spaccatura politica non può essere senza conseguenze. Fossi io il segretario provinciale (Armando Hyerace, n.d.r.) una valutazione la farei. Non è che devi dimetterti ma devi pensare se il Partito democratico può andare avanti così, non avendo fatto lo sforzo minimo necessario per potere trovare una candidatura unitaria. Quando si dice che la candidatura unitaria era solo quella di Antonella, dopo quelle di Todaro e Timbro, non corrisponde al vero”.

Il caso Pd e l’attacco di Alessandro Russo alla segreteria provinciale e regionale

Ed ecco l’affondo di Alessandro Russo: “Abbiamo assistito a un tavolo del centrosinistra autoprodottosi, che discuteva e imponeva candidati dall’alto senza avere mai ascoltato il partito di Messina. Né l’assemblea, né la Direzione. Una scelta che tradisce in profondità lo spirito che anima il Partito democratico. Uno spirito autonomistico e che prevede che le scelte del territorio vadano prese nel territorio. Se non mi fossi messo di traverso, con la mia area, a pretendere che fosse la Direzione di Messina a discutere del candidato di Messina, il segretario regionale di un partito che si dice democratico avrebbe calato dall’alto nell’ordine prima Paolo Todaro, dopo Barbara Floridia, Maria Flavia Timbro e in ultimo Antonella Russo. Se io fossi in Antonella Russo la farei una valutazione su questi passaggi. Non può essere soddisfatta del risultato del voto: è candidata per un voto e non in forma unitaria. E con un percorso che ha visto schiacciata, nel periodo di selezione, la Direzione provinciale di Messina”.

In sostanza, per il consigliere dem, “invece di promuovere le primarie, la segreteria Barbagallo/Hyerace ha portato il partito alla spaccatura. E questo è un prezzo politico altissimo di cui o Anthony Barbagallo, segretario regionale e main sponsor di Antonella Russo, o Hyerace, segretario provinciale, prima o poi dovranno rendere conto alla città”.

L’incognita Musolino e le priorità del centrosinistra a Messina

Mentre la coalizione progressista è chiamata a pronunciarsi per dare veste ufficiale alla candidatura di Antonella Russo, bisogna capire cosa farà la senatrice di Italia Viva Dafne Musolino, una volta tramontata la sua candidatura. Ci sarà un ticket e correrà come vicesindaca o prevarranno altre considerazioni? Di sicuro, per la candidata sindaca la strada è in salita. La priorità è ricostruire e ricucire all’interno del Pd e a favore di un centrosinistra che ha bisogno a Messina di nascere davvero. Di mettere radici, ponendo fine all’eterna stagione dei contrasti sterili.

Sciacca e Giorgianni: “Toglieremo le assurde piste ciclabili”

E non è finita. La candidatura civica, per “Rinascita messinese”, dell’ingegnere Gaetano Sciacca, affiancato dall’ex magistrato ed ex senatore Angelo Giorgianni, promette nuove scintille con l’amministrazione uscente. Così Sciacca a Tempostretto: “Chi mi conosce sa che al primo posto metto sempre la viabilità e la messa in sicurezza del territorio. Anche gli ultimi eventi che ci sono stati, dal ciclone Harry al terremoto nel Catanese dei giorni scorsi e gli eventi meteo marini in generale, hanno fatto capire se non c’è un territorio sicuro non può esserci sviluppo. Prima di pensare a opere infrastrutturali, che sembrano poter essere più importanti di queste criticità, bisogna pensare alle emergenze. Poi magari anche ad altro”. Durante la conferenza di giovedì pomeriggio ha inoltre criticato piste ciclabili e parcheggi di interscambio, scagliandosi soprattutto contro le prime: “Le toglieremo”.

Con l’impegno a “togliere le assurde piste ciclabili”, l’ingegnere insiste:  “Nel nostro programma parliamo di come si sarebbero potuti spendere i 30 milioni di euro per la rigenerazione del tram. Parliamo di com’è importante la viabilità nell’ordinario e nello straordinario. Parliamo di messa in sicurezza dei villaggi e di far vivere le persone in maniera sicura nelle proprie case e non come ora, con tanti che devono guadare i corsi d’acqua per poter rientrare. Sono cose che la gente può toccare con mano, senza voli pindarici che non portano a niente”.

Punti di forza: le competenze maturate da Sciacca, come dirigente regionale, in particolare alla guida del Genio civile di Messina, con attenzione alla ricostruzione di Giampilieri e delle zone colpite dall’alluvione, la partecipazione civica e l’attaccamento nei confronti della città. Punti deboli: il rischio di una battagli “oscurantista” contro piste ciclabili e mobilità sostenibile a favore di una Messina del passato e di un’idea di commercio ormai antiquata. Anche la figura di Giorgianni appare controversa sul piano politico. E i suoi riferimenti a un possibile commissariamento più lungo, per un presunto errore di date nelle dimissioni del sindaco, non convincono.ù

La candidatura civica del barbiere Lillo Valvieri

E poi c’è un altro candidato civico: il barbiere Lillo Valvieri (nella foto in basso). “Stiamo lavorando con tante persone che credono davvero nella possibilità di cambiare questa città. Il nostro obiettivo non è solo partecipare alle elezioni, ma portare idee concrete per il futuro di Messina”, dichiara.

Lillo Valvieri

Ecco le priorità per Valvieri: “Formazione, lavoro, sviluppo del commercio e valorizzazione del mare, con particolare riferimento al turismo e al grande flusso dei croceristi che ogni anno arriva in città. Messina deve imparare a sfruttare le sue potenzialità. Il mare e i croceristi sono una grande opportunità economica che fino ad oggi non è stata valorizzata abbastanza”.

Tra le proposte, “una grande app cittadina dove tutti i commercianti di Messina possano inserire i propri prodotti e le proprie offerte, trasformando l’intera città in una vetrina online. Il sistema prevederebbe anche una rete di oltre 200 rider, incaricati di consegnare gli articoli direttamente nelle abitazioni dei cittadini in tempi rapidissimi. L’obiettivo – spiega Valvieri – è portare qualsiasi prodotto scelto dai cittadini direttamente a casa in meno di un’ora. Dal divano si potrà acquistare nei negozi della propria città, sostenendo i commercianti locali e competendo anche con i grandi colossi dell’e-commerce”.

“L’economia di Messina è ferma da troppo tempo. Dobbiamo salvare le nostre attività e creare nuove opportunità di lavoro. Il Comune deve tornare a prendersi cura dei propri imprenditori e dei cittadini che investono in questa città”, conclude Valvieri.

Articoli correlati

8 commenti

  1. Franco Fabiano 8 Marzo 2026 15:24

    Adesso che tutto è definito, si può pensare al voto o al non voto. L’ultima volta che ho votato è stato per “il tibetano” come qualcuno amichevolmente lo chiama… io lo chiamo, professore Renato Accorinti, meglio ancora Renato! In quell’occasione, in tanti sapendo delle mie intenzioni di voto, cercarono di convincermi a non farlo, in quanto a loro parere, sarebbe stato un voto “sprecato” mi….a, voti per quello scappato di casa? Si, ho votato per lo scappato di casa!!! Sappiamo tutti com’è finita. Adesso c’è candidato un’altro “scappato di casa” e sarà a lui che darò il voto. Mi riferisco all’ingegnere Gaetano Sciacca, meglio ancora Gaetano… CHISSÀ!!!

    62
    63
  2. Allegria stanno iniziando le comiche, speriamo ci facciano ridere, e speriamo che nel giorno delle elezioni ci sia una bella giornata per andare a mare, una visita a Vulcano o Lipari non è male

    6
    7
  3. Non per essere ripetitivo ma a parte Basile (De Luca) che hanno portato un miglioramento in alcuni aspetti vedi i servizi come atm la differenziata, hanno dimostrato che hanno compiuto qualcosa nel loro progetto d’amministrazione della città, gli altri non hanno un programma effettivo . Sono dei candidati cosi figurativi senza idee e senza credenziali, perché obiettivamente cosa ha fatto Scurria ? Cosa ha fatto Antonella Russo ? Cosa ha fatto l’ingegnere Sciacca ? E storicamente parlando i partiti che che spingono questi candidati non hanno avuto un buon impatto perché prima di questa amministrazione eravamo una città da terzo mondo sporca è piena di disagi di ogni tipo poco valorizzata. Quindi quante garanzie mi possono dare questi avversari di Basile ?

    14
    15
  4. Sciacca,Scurria,Valvieri,Musolino……
    Ci dite CHIARAMENTE la vostra posizione sul PONTE?????
    Fate conto che parlate ad un bambino,siate chiari. In poche parole.
    SI o NO……
    il si,ma……..equivale a Si e basta.
    Grazie.

    12
    8
  5. Messina non riesce ad esprimere niente di meglio almeno in politica. Secondo me non c’è scelta. Sciacca auspica un ritorno al passato, Russo è una sconosciuta, Valveri deve ancora crescere. Scurria potrebbe essere una figura adatta ma il suo passato e i suoi attuali compagni sono quelli che hanno portato Messina nel baratro negli anni passati. Non mi fido. Per me Basile è l’unica scelta possibile. Conosce la complessità della macchina comunale (che in una città di 300.000 abitanti è essenziale), non è legato a precedenti consorterie. Negli ultimi 4 anni è riuscito a fare cose che altri non avevano fatto per decenni.

    11
    12
  6. La candidata del centrosinistra sarà la vittima delle lotte interne al PD, le stesse che provocarono l’elezione di Accorinti qualche anno fa.
    Sciacca non ha alcuna possibilità di diventare sindaco; al momento fa il furbo (parlando alla pancia dei messinesi con l’argomento delle piste ciclabili).
    Scurria è una persona seria, è certo che gli sponsor che ha dietro le spalle gli porteranno molti voti.
    Alla fine credo che verrà riconfermato De Luca. Ah, scusate, Basile.

    11
    4
  7. Per mesi, ma che dico mesi? anni, e fino a due-tre settimane fa non si contavano i commenti della serie:
    – Basile ha rovinato Messina con le piste ciclabili
    – Questa giunta ha riempito la città di parcheggi inutili
    – Lo zampognaro comanda e Basile esegue
    – Se si ricandidano non prenderanno nemmeno mezzo voto

    Ora improvvisamente spuntano fuori tutti questi elettori del sindaco uscente.

    Mah…

    4
    3
  8. Ieri a tavola Festa della DONNA eravamo in parecchi in famiglia , e fra le tante cose, fra una portata e l’altra, si dissertava sui vari candidati e sui bla bla bla …….ma sul PONTE dai vari candidati nessuna nuova abbiamo rimandato tutto ai programmi seri ., li aspettiamo……..

    4
    2

Rispondi a pippinu Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Premi qui per commentare
o leggere i commenti
Tempostretto - Quotidiano online delle Città Metropolitane di Messina e Reggio Calabria

Salita Villa Contino 15 - 98124 - Messina

Marco Olivieri direttore responsabile

Privacy Policy

Termini e Condizioni

info@tempostretto.it

Telefono 090.9412305

Fax 090.2509937 P.IVA 02916600832

n° reg. tribunale 04/2007 del 05/06/2007

Questo sito è associato alla

badge_FED