Oggi pomeriggio una seduta urgente convocata dal presidente Minutoli. E occhi puntati sulla prossima scelta del secondo vicepresidente
MESSINA – Adesso è finito il tempo dell’attesa post elezioni. Dopo l’avvio del Consiglio comunale, con l’elezione dell’ex assessore Massimiliano Minutoli come presidente e di Nello Pergolizzi come vice, oggi ci sarà la prima seduta operativa.
Il presidente Minutoli, ha convocato una seduta straordinaria e urgente per oggi alle 15. All’ordine del giorno la “costituzione delle Commissioni consiliari permanenti – Art. 55 del Regolamento del Consiglio comunale”. Come viene evidenziato in una nota del Comune, “le Commissioni svolgono un ruolo essenziale nell’attività istituzionale del Consiglio comunale, esaminando gli atti, approfondendo le proposte deliberative e formulando pareri sulle materie di rispettiva competenza, contribuendo così al regolare svolgimento dell’azione amministrativa dell’ente”.
La polemica sulla nomina separata dei vicepresidenti
Un altro passaggio decisivo risulta l’imminente elezione di un secondo vicepresidente, dopo che è stato eletto eletto vicepresidente vicario l’ex presidente Pergolizzi. A essere contestato dalle opposizioni, nella prima seduta consiliare, il mancato voto congiunto delle due vicepresidenze. Per la segretaria generale del Comune, Rossana Carrubba, è stato legittimo procedere come nel 2022, partendo dall’elezione di un solo vicepresidente, con voti separati. Di parere opposto l’opposizione, che ha deciso di andare via prima dell’elezione del vice di Minutoli.
Secondo la consigliera Antonella Russo (Pd), la decisione di votare un solo vicepresidente “viola l’articolo 46, comma 1, dello Statuto comunale”. Una posizione condivisa dall’ex candidato del centrodestra Marcello Scurria, che ha sostenuto: “Il punto vero è che c’è un ordine del giorno monco. Si può costituire l’ufficio di presidenza a rate? Ho letto le argomentazioni messe per iscritto dalla nostra segretaria generale. Mi dispiace ma non le ritengo condivisibili. Non era possibile completare la seduta senza avere costituito interamente nel suo plenum l’ufficio di presidenza”.
Il secondo vicepresidente farà parte sempre della maggioranza?
Altro quesito: il secondo vicepresidente sarà scelto sempre nelle file di Sud chiama Nord o sarà proposto una figura appartenente alle opposizioni? Nel frattempo, il neopresidente Minutoli, al suo debutto, ha promesso che sarà “il presidente di tutti. Garantirò imparzialità, rispetto delle regole, ascolto e disponibilità verso ogni componente del Consiglio, nella convinzione che il prestigio delle istituzioni si difenda innanzitutto con i comportamenti”.
I capigruppo: chi guiderà le forze politiche in Consiglio
Di rilievo pure la nomina dei capigruppo delle varie forze politiche: Nicoletta D’Angelo per Sud chiama Nord, Nicola Maddocco per Basile Sindaco, Paolo Alibrandi per Messina Protagonista, Mirko Cantello per Federico per Messina, Peppe Chiarella per Amo Messina, Alessandro Russo per il Partito democratico, Libero Gioveni per Fratelli d’Italia, Cosimo Oteri per la Lega, Benedetto Vaccarino per Popolari Autonomisti e Giuseppe Capurro per Scurria Sindaco.
Sud chiama Nord non può permettersi defezioni in vista delle regionali e politiche
In generale, che Consiglio comunale sarà? Lo scopriremo solo vivendo. Di certo, l’esigenza del sindaco Basile e del leader di Sud chiama Nord Cateno De Luca, in vista delle regionali e delle elezioni politiche nel 2027, è quella di tenere compatta la maggioranza. ScN non può permettersi defezioni non tanto per gli equilibri in aula, quanto per tenere salda la roccaforte messinese in correlazione con le possibili alleanze e strategie elettorali.
In attesa del valzer delle nomine, in testa le partecipate
Altra esigenza appare quella di tenersi “buoni” gli sconfitti alle elezioni, ma che hanno dato un contributo significativo in termini di voto, con una “scientifica” distribuzione di incarichi. In attesa dell’uscita degli avvisi per i Consigli d’amministrazione per le partecipate, l’imprenditore Gabriele Arcovito, che non ce l’ha fatta a essere eletto a Palazzo Zanca, è stato nominato presidente del Gal Taormina Peloritani. E, già prima della mancata rielezione in Consiglio, l’ex capogruppo di Basile sindaco Francesco Cipolla era stato nominato presidente della partecipata a Taormina Equità urbana Spa.
Anche il ruolo di direttore generale di Messina Servizi, dopo le dimissioni di Michele Trimboli, richiederà una scelta oculata.
La geografia del nuovo Consiglio comunale di Messina
Il nuovo Consiglio comunale è composto da 32 consiglieri: 20 appartengono ai gruppi di maggioranza a sostegno del sindaco Federico Basile, ai quali è stato attribuito il premio di maggioranza, mentre 12 rappresentano i gruppi di opposizione.
Gruppi di maggioranza: Sud chiama Nord: Serena Giannetto; Massimiliano Minutoli; Nello Pergolizzi; Nicoletta D’Angelo; Antonella Feminò; Rosaria Di Ciuccio; Giuseppe Busà. Basile Sindaco di Messina: Nicola Maddocco; Calogero Brancatelli; Francesco Benedetto; Valentina Capone. Messina Protagonista: Paolo Alibrandi; Alessandro La Cava; Antonino Bonfiglio. Federico per Messina: Mirko Cantello; Cetty Pirone; Francesco Asciutto. Amo Messina: Giuseppe Chiarella; Lino Summa; Silvia Bosurgi.
Gruppi di opposizione: Fratelli d’Italia: Libero Gioveni; Dario Carbone. Popolari e Autonomisti: Benedetto Vaccarino; Anna Sorbello. Marcello Scurria Sindaco: Marcello Scurria; Simona Contestabile; Giuseppe Capurro. Lega: Amalia Centofanti; Cosimo Oteri. Partito democratico: Mariella Perrone; Alessandro Russo; Antonella Russo.

