Brancatelli e Cantello scelti per guidare i lavori della prima e della seconda commissione: il punto.
MESSINA – La presidenza, la (prima) vicepresidenza e le commissioni. Ora tocca ai presidenti di queste ultime e al (o alla?) vicepresidente supplente del Consiglio comunale. E la sfida tra maggioranza e opposizione sembra chiara. È con questi presupposti che si è aperta un’altra settimana importante a Palazzo Zanca. Il presidente Massimiliano Minutoli, eletto a maggioranza insieme al vicepresidente vicario Nello Pergolizzi nella prima seduta del nuovo Consiglio, sarà chiamato a concludere le operazioni per completare il suo ufficio di presidenza e l’iter delle varie commissioni, così da avviarne i lavori.
Le 8 commissioni consiliari
Saranno 8, dopo il voto positivo degli scorsi giorni. La prima commissione è Lavori pubblici, infrastrutture, risanamento e manutenzioni. La seconda Affari istituzionali, Bilancio e personale. La terza Ambiente, Territorio ed Energia. La quarta Mobilità, Trasporti e innovazione. La quinta Istruzione, Cultura, Turismo, Sport e Politiche giovanili. La sesta commissione Sviluppo economico, Attività produttive e Lavoro. La settima Politiche sociali, Sanità e Pari opportunità. L’ottava commissione Legalità, Sicurezza, Partecipazione e Affari generali, Benessere animali e Acquario comunale.
Brancatelli presidente della prima commissione
E i presidenti? Saranno scelti tra oggi e giovedì prossimo. Difficile che i nomi possano saltar fuori da partiti in minoranza. E infatti presidente della prima commissione è stato nominato Calogero Brancatelli, eletto nella lista Basile sindaco. Al suo fianco le vice presidenti Valentina Capone (Basile sindaco) e Anna Sorbello, eletta in quota Grande Sicilia (centrodestra).
Cantello presidente della seconda commissione
Per quanto riguarda la seconda commissione, invece, il nuovo presidente sarà Mirko Cantello. Le sue vice saranno la stessa Valentina Capone già eletta nella prima e Amalia Centofanti (Lega). L’impressione è che anche per le altre commissioni la maggioranza ragionerà sul bottino pieno, tenendo per sé presidenti e (almeno) uno dei due vice.

