Nel giorno dello scontro Siracusano-De Luca, l'ex sindaco ha descritto in galleria le linee guida per il futuro della città con il supporto del Comitato tecnico scientifico
MESSINA – Non solo parole grosse e tensione alle stelle. Sia il candidato del centrodestra Marcello Scurria, sia il candidato di Sud chiama Nord, Federico Basile, hanno presentato oggi il programma. In particolare, “Il futuro inizia oggi. #difendi Messina”, targato Basile, è stato presentato stasera alla galleria “Vittorio Emanuele”. Nel giorno dello scontro Siracusano-De Luca sul caso firme, dopo l’ammissione di tutte le liste collegate e conseguente polemica, l’ex sindaco ha illustrato il programma elettorale per il quinquennio 2026-2031. E ha fatto pochissimi accenni agli attacchi di queste ore (“Ho molta pazienza”).

“Ecco le azioni amministrative per il 2026-2031”
Con “pilastri tematici Comune di Messina, Area dello Stretto e Città metropolitana”, Basile ha evidenziato “le linee guida che orienteranno le prossime azioni amministrative per il quinquennio 2026-2031. Il documento programmatico è il risultato di un percorso strutturato di ascolto e confronto, che ha coinvolto cittadini, professionisti, associazioni e realtà del territorio. Un lavoro condiviso che ha posto al centro la partecipazione attiva della comunità, quale elemento essenziale nella definizione delle priorità e delle linee strategiche per il futuro della città”.

Con l’ex primo cittadino, erano presenti sul palco gli esperti del Comitato tecnico scientifico: Michele Limosani, Maurizio Ballistreri, Maurizio Bernava, Stello Vadalà e Mirella Vinci. L’altro componente, Alessandro Tinaglia, li ha raggiunti dopo.
“Gli esperti che mi hanno affiancato nella stesura del programma hanno messo a disposizione competenze qualificate e un approccio multidisciplinare che ha consentito di rafforzare la qualità e la coerenza delle proposte”, ha messo in rilievo sempre Basile. “E ci siamo avvalsi del supporto fondamentale degli ex assessori”.
“Dalla città smart al recupero di un grande affaccio a mare e il Piano urbanistico generale”
Tra i progetti raccontati durante la serata, “Messina città smart” nel segno della digitalizzazione, “la città dei villaggi” con protagoniste le Circoscrizioni, l’innovazione tecnologica, la mobilità sostenibile e la green economy con al centro il Parco dei Peloritani, Messina Energia Comune per le rinnovabili, la creazione dell’Agenzia digitale del lavoro, il documento strategico del commercio, il turismo e l’Eco Grande Acquario dello Stretto, “Messina città della cultura”.
E ancora, “indipendentemente dal ponte”, infrastrutture da completare, come il porto di Tremestieri, “la nuova stazione ferroviaria a Gazzi, la metropolitana del mare, il recupero dell’intero affaccio a mare dall’Annunziata alla Dogana, dalla stazione marittima alla Zona Falcata fino a Maregrosso”.
Il tutto senza dimenticare riqualificazione della Zona Falcata, dell’ex Sanderson e della Rada San Francesco. “L’obiettivo è trasformare l’intero litorale in un volano di sviluppo turistico e residenziale, restituendo finalmente il mare ai cittadini. E il Pug, Piano urbanistico generale, “sarà fondato sulla sostenibilità e la partecipazione e trarrà ispirazione dal modello “progetto urbano” con fiscalità di vantaggio e collaborazione pubblico-privato”, si legge nel programma.

Messina ormai indifendibile. A tal punto è stata ridotta in questi ultimi tempi.
Certo che le pensa tutte ma proprio tutte….. quanto siamo fortunati
ad averlo….hahahahah