Pare aprirsi uno scenario inedito nel panorama calcistico messinese. Ecco alcune possibili novità
Pare aprirsi uno scenario inedito nel panorama calcistico messinese: i soci della Riviera Nord, dopo aver raggiunto i playoff nell’ultima stagione di Promozione Sicilia, potrebbero confluire nell’U.S.D. Messana, il che darebbe il via a una fusione tra le due società. Il gruppo imprenditoriale del romano Massimiliano Bertolino sarebbe già in procinto di lasciare la società militante nel campionato di Eccellenza. Nel frattempo, il resto degli investitori sarebbe al lavoro per limare gli ultimi dettagli e trovare l’intesa con la Riviera Nord entro giorno 30 di questo mese. Il prescelto per il ruolo di tecnico rimane Giuseppe Cosimini (nella foto), alla guida della Messana nell’arco della stagione 2025-2026, eccetto la parentesi di Antonio Venuto. Come allenatore in seconda, si valuta la possibilità di inserire nello staff tecnico Daniele Broccio, per gli ottimi risultati ottenuti in sesta serie.
Sta di fatto che nulla è ancora ufficiale e, stando ad ambienti informati, Cosimini avrebbe ricevuto offerte da altre due società, una di Serie D e una di Eccellenza, mentre invece Broccio, come precisato da Mangione, avrebbe due proposte in Promozione. In precedenza sarebbero state avviate delle trattative anche con Michele Campo, ex Jonica e Giarre, tuttavia attualmente sfavorito. Giuseppe Buda, che con la Riviera Nord ha svolto contemporaneamente le mansioni di giocatore e direttore sportivo, dovrebbe continuare a ricoprire il medesimo ruolo dirigenziale.
Nella costruzione della rosa verrà probabilmente data priorità al ringiovanimento dell’età media, in quanto entrambe le società coinvolte nella fusione hanno potuto contare su un settore giovanile produttivo. Secondo fonti vicine, la maggior parte della squadra potrebbe essere formata da giocatori nati o residenti nella città di Messina, dunque veterani come Cannavò, Rizzo, Fragapane e Tricamo sembrano avviati verso la riconferma, così come Anthony Genovese. Al contrario, alcuni dei giocatori arrivati nel mercato invernale, come Agolli e Gueye, potrebbero già accasarsi altrove. Anche con una minore spesa è possibile garantire almeno la salvezza o, perché no, ambire a traguardi più alti, come suggerisce l’intenzione di cambiare impianto sportivo. E filtra ottimismo per la concessione dello stadio “Giovanni Celeste”, a un passo dall’ospitare anche gli incontri casalinghi del Messina.
Per la nuova Messana, che forse assumerà la denominazione di “Messana Riviera”, ciò può rappresentare un duplice motivo di orgoglio, sia per la maggiore capienza, utile per riunire due tifoserie, sia per il prestigio dell’impianto, considerato uno dei luoghi simbolo dello sport cittadino. Nel caso in cui le trattative per l’utilizzo del Celeste non dovessero andare in porto, il consueto “Sorbello Stadium” di Bisconte resta pronto come alternativa.
Riccardo Giacoppo

