I lavori dovrebbero durare un anno
MESSINA – A distanza di pochi giorni dalla consegna formale delle aree, il cantiere di Fondo Saccà a Maregrosso entra nel vivo. Dopo la complessa operazione di bonifica che ha interessato il sito, dove un tempo sorgeva una baraccopoli che ospitava 67 famiglie, sono iniziati ieri i lavori di cantierizzazione. Con l’arrivo dei primi mezzi pesanti e delle betoniere, sono state fatte le prime gettate di calcestruzzo.
La riqualificazione
L’intervento interessa una porzione specifica di 5.225 metri quadrati all’interno della più ampia area di 44 mila metri quadrati consegnata dalla Struttura Commissariale al Risanamento a Invitalia e al Comune di Messina lo scorso 8 giugno. Il progetto prevede la costruzione di 44 nuove case, realizzate con tecnologie innovative e seguendo rigorosi criteri di sostenibilità ambientale.
La ripartizione dei lavori vede la Struttura Commissariale e Invitalia impegnate nella realizzazione di 32 appartamenti, mentre i restanti 12 saranno costruiti direttamente dal Comune di Messina.
Un percorso lungo verso la rinascita
La trasformazione di Fondo Saccà ha richiesto un impegno prolungato. Dopo l’avvio delle demolizioni nell’agosto del 2021, le analisi del terreno avevano evidenziato una significativa presenza di inquinanti, rendendo necessaria una profonda attività di bonifica conclusa solo all’inizio del 2026, con il via libera definitivo da parte dell’Arpa.
L’obiettivo è ora quello di completare l’intera opera entro maggio 2027, dando continuità al modello di riqualificazione già avviato in altri siti della città, come a Fondo Basile, dove è in corso la costruzione di ulteriori 60 appartamenti con gli stessi livelli di qualità e sicurezza.

