Basile, Russo, Sciacca e Scurria raccontano le loro idee forti per amministrare la città dello Stretto. Il quinto candidato, Valvieri, ha declinato l'invito di Tempostretto
di Marco Olivieri
MESSINA – Quattro candidati sindaci su cinque hanno risposto a una domanda semplice e complessa al tempo stesso: quale progetto per Messina?
Basile: “Dalla continuità amministrativa sviluppo e strategia per Messina”
Per Federico Basile, ex primo cittadino e ora ricandidato per Sud chiama Nord, “l’obiettivo è quello di mantenere quella continuità amministrativa che deve portare sviluppo e strategia. In primis, il recupero del rapporto con il mare. Il mio è un ragionamento legato non solo alle infrastrutture ma pure alle possibilità d’investimento in una zona che è già in fase di sviluppo. Pensiamo al Piano integrato di ambito urbano, alla portualità, alla tecnologia, con un pensiero ai giovani. Il tutto per avviare un laboratorio che consenta di creare un futuro per Messina con Accademia del mare, innovazione tecnologica e cultura”.
Come ha sottolineato in più occasioni, per l’ex sindaco, “il Piano urbano integrato è uno strumento di pianificazione che immagina in maniera chiara una Messina diversa: dal Cavalcavia alla zona di Gazzi. E lì potrà inserirsi l’imprenditore che deve investire. Quella zona diventerà appetibile sul piano imprenditoriale, con le opere che stiamo realizzando all’ex Macello e lo spostamento del progetto I-Hub in un’area ex ferroviaria di via Santa Cecilia. Dal Cavalcavia al sottopasso di via Santa Cecilia, lì il mare non è inibito dalla ferrovia. Affaccio al mare e nuova viabilità, in collegamento con la via Don Blasco, offriranno grandi opportunità”.
Russo: “Equità sociale, cura del territorio, sviluppo economico ew lavoro vero a Messina”
Antonella Russo, candidata sindaca del centrosinistra, invece, intende concentrarsi sul “concetto di sviluppo sostenibile al centro dell’agenda 2030 dell’Onu, firmata nel 2015 da 193 Paesi. Perché? Perché l’agenda non è stata attuata dagli enti locali. Mi riferisco soprattutto a Messina. Quindi il mio programma elettorale si concentra su quest’idea. E la posso ricondurre a tre macro aree”.
Quali sono? Mette in evidenza Antonella Russo, di professione avvocata e pure veterana del Consiglio comunale per il Partito democratico: “L’equità sociale è la prima macro area. Tutti i cittadini devono sentirsi di avere uguali diritti. Così come c’è bisogno di salvaguardia ambientale. Senza la cura del nostro territorio, estremamente fragile, non ci può essere possibilità di sviluppo. Serve uno sviluppo economico concreto e strutturale. A Messina abbiamo bisogno di uno sviluppo lavorativo che non sia legato ai vari progetti a tempo determinato, agli stage, ai tirocini legati alle società partecipate. Al contrario, si ha bisogno di uno sviluppo economico attrattivo per i nostri giovani. Anche per evitare la fuga dei cervelli all’estero. Una cosa che non possiamo più tollerare”.
Sciacca: “Al primo posto il pacchetto viabilità e la valorizzazione delle bellezze naturali di Messina”
Ed ecco il candidato civico di Rinascita Messina Gaetano Sciacca: “Il mio progetto? Per me la città deve essere aperta, inclusiva, attrattiva. E per fare questo abbiamo messo al primo posto il pacchetto viabilità. Dalle piste ciclabili ai parcheggi d’interscambio e al verde. Penso a una città dove sia facile raggiungere i luoghi, dai centri commerciali naturali al viale San Martino, a Provinciale e a via Palermo. Occorre far sì che si possa riscoprire la città e le sue bellezze naturali. Deve essere agevolata in tutti i modi l’accessibilità. Questo per noi è un aspetto fondamentale”.
Di recente gli abbiamo pure domandato perché votare Gaetano Sciacca e non Basile, Russo, Scurria e Valvieri? “Sono l’unico tecnico. Messina ha troppi problemi e ci vuole una figura tecnica che ha già dimostrato competenza, visione amministrativa e concretezza. Il nostro programma è stato persino scopiazzato perché è pronto da mesi”.
Scurria: “Area metropolitana dello Stretto, trasporti, lavoro per i messinesi e rivoluzione amministrativa”
E infine Marcello Scurria, candidato sindaco per il centrodestra: “Il mio progetto per Messina? La mia visione? L’area metropolitana dello Stretto. I nostri monti Peloritani. Un parco. Messina città dei parchi. Città metropolitana ma soprattutto area dello Stretto. In primo piano la cultura nell’area dello Stretto: a Reggio Calabria i bronzi di Riace; Antonello da Messina sul nostro versante. La città deve crescere e svilupparsi perché Messina ha un futuro a portata di mano. Messina al centro del Mediterraneo”.
Per Scurria, “occorre potenziare i trasporti e bisogna in generale migliorare la città, rendendola più serena. Tra le priorità, creare opportunità per i messinesi perché restino qui. E soprattutto occorre una rivoluzione amministrativa. Quella che porta il Comune verso i cittadini con i Quartieri e il vero decentramento. Questo per quanto riguarda la soluzione dei problemi relativi alla gestione ordinaria. In più, bisogna concentrarsi sull’utilizzo intelligente e utile di tutti i finanziamenti che arrivano a Messina. Il tutto assicurando condivisione e ascolto dei cittadini. Questa è la mia idea, il mio progetto per Messina. Basta steccati, basta un palazzo chiuso. Al contrario, un palazzo che cammina e va verso i cittadini”.
Il quinto candidato sindaco, Lillo Valvieri, ha declinato l’invito di Tempostretto.

BUONGIORNO,LASCIO AI LETTORI IL GIUDIZIO SULLA PARZIALITÀ DI QUESTA INFORMAZIONE, SI MENZIONANO QUATTRO CANDIDATI SU CINQUE ,SI PUBBLICANO QUATTRO FOTO SU CINQUE,SI DA VISIBILITÀ A QUATTRO PERSONE SU CINQUE…
Buongiorno,
se avesse letto l’articolo avrebbe notato che il quinto candidato ha rifiutato l’intervista, più di una volta ha rifiutato interviste e interviste video a Tempostretto
La saluto