L'appello di un giovane dopo le tragiche morti a Messina di Riccardo Coglitore, Giulia Scimone e Vincenzo La Foresta
MESSINA – Sul tema degli incidenti stradali in città riceviamo e pubblichiamo l’appello di un giovane messinese, Pasquale Mollo.
IL GRIDO DI ALLARME DEI GIOVANI: SERVE UNA RIVOLUZIONE PER RIDURRE GLI INCIDENTI
La partecipazione di tanti ragazzi che segnala un problema alla radice. La terribile estate sulle strade cittadine ha colpito la sensibilità di tutti i messinesi, ma in modo particolare quella dei giovani, scossi dapprima dalle tragiche morti di Riccardo Coglitore e Giulia Scimone, di appena 15 e 16 anni, e in ultimo dal decesso di Vincenzo La Foresta, conosciuto da tantissimi ragazzi in città per la sua attività sui social sotto il nome di Enzo “Miao”. Il cordoglio della comunità giovanile messinese è palpabile nelle discussioni di tutti i giorni e su tutte le piattaforme online, dove da giorni i ragazzi condividono messaggi e catene al grido “Basta incidenti”. Una situazione che invita a riflettere sul ruolo dei giovani in merito a questa catastrofe, in ottica presente e futura.
UNA DENUNCIA ACCORATA
In un momento di grande dolore per l’intero tessuto sociale cittadino, a impressionare è sicuramente la grande unità da parte dei ragazzi nello stringersi attorno al dolore dei familiari delle vittime e nella profonda riflessione alla quale tali tragedie conducono. Il problema della sicurezza stradale in città- questa la convinzione generale dei ragazzi- non è imputabile solamente ad alcune, pur innegabili, criticità nella viabilità, bensì ad un più ampio e preoccupante problema di matrice culturale. Infatti, ciò che lascia l’amaro in bocca è come anche gli ultimi incidenti siano stati causati dalle scellerate scelte dei conducenti, per eccesso di velocità o nel tentativo di compiere acrobazie in strada. Tali problemi, denunciano i ragazzi, possono però essere prevenuti solamente a monte, cercando di educare i ragazzi al rispetto delle regole e alla guida in sicurezza.
IL RISPETTO DELLE REGOLE COME VALORE CARDINE
Educare al rispetto delle regole, in particolare quelle della strada, è però un compito arduo e difficilmente può essere realizzato per il solo mezzo dell’educazione stradale a scuola, una pratica richiesta da molti in questi giorni, ma che può dare frutto solo se precorsa e rinsaldata nell’azione educativa genitoriale. L’opinione di molti ragazzi è che sia necessario effettuare una vera e propria trasvalutazione di quelli che si considerino i valori all’interno delle famiglie e della società: è inaccettabile che dei giovani perdano la vita per il desiderio di altri di ostentare velocità e- solamente presunte- abilità superiori alla guida. Tale cambiamento parte dall’esempio quotidiano e dal modo di rapportarsi con la strada, a partire dalle comuni pratiche di non rispettare stop e precedenze fino alla pessima abitudine della doppia fila: il rispetto delle regole non può essere subordinato rispetto all’esigenza del singolo e occorre ribadire il valore della collettività di uno spazio pubblico come la strada.
I GIOVANI AL CENTRO DI UNA NUOVA SOCIETA’
Le tragedie di questo triste inizio d’estate lasciano però un compito molto importante all’intera collettività della città di Messina. Se all’amministrazione spetta di migliorare le condizioni di una circolazione in tilt in ampie zone della città, la responsabilità di evitare il ripetersi ostinato di una tale quantità di incidenti ricade sull’intero corpo cittadino. I giovani, martoriati dalla perdita di amici e coetanei, sono chiamati a sovvertire questo trend terribile: si tratta di una necessaria riflessione personale e di compiere il primo passo per rendersi attori di una rivoluzione morale che deve, necessariamente, partire da ogni singolo affinché tutto il dolore di questi giorni possa diventare sicurezza per tutti coloro che fruiscono della strada.
Pasquale Mollo
Foto dei luoghi dell’incidente in via Circuito in cui ha perso la vita Giulia Scimone.


Ricordo a tutti, che la sicurezza e’ nella totale responsabilita’ delle Istituzioni e fa capo al Sindaco e al Prefetto, al Questore, al Comandante dei VV.Urbani ai Responsabile della sicurezza al Ministro dei trasporti a tutte le forze pubbliche che non gli importa nulla dei pericoli evidenti e alle illegalita’ e disordini che vi sono nelle strade e nella citta’ di Messina tutta.
..pericolo incombente ??? credo che sia possibile denunciare i responsabili delle istituzioni perchè non provvedono alla sicurezza dei cittadini ! c’è qualcuno che ha voglia di farlo ? oppure stiamo qui a discutere del sesso degli angeli ???
In giurisprudenza, il pericolo incombente (o pericolo attuale) indica una minaccia grave e imminente che richiede un intervento immediato. È un concetto chiave in diversi ambiti legali, utilizzato per giustificare reazioni difensive o per richiedere tutele d’urgenza
Che bel temino.
Piacerà tantissimo a tutti quelli che non hanno voglia di sporcarsi le mani facendo il lavoro sporco di repressione e controllo.
Pare scritto da Basile e compagni.
Preghiamo gli incivili, ma non chiamiamo “porci”, appelliamoci ai cafoni, ma non multiamoli, affidiamoci al buon senso, ma senza troppi controlli.
Insomma state buoni se potete ma non disturbare le istituzioni preposte.