L'ex soprintendente ai Beni culturali e altri dieci messinesi hanno appena ottenuto l'onorificenza dal presidente Mattarella
Cavaliera dell’Ordine al merito della Repubblica italiana Tra i 2.600 nuovi cavalieri nominati dal presidente Sergio Mattarella, oltre ad altri gradi onorifici, c’è l’architetta messinese Mirella Vinci, ex sovrintendente ai Beni culturali. Con lei altri dieci messinesi: ci sono Anna Maria Garufi, fondatrice nel 1990 della Lelat, Lotta Aids e tossicodipenza (dal ’94 a Mangialupi); il giornalista Attilio Borda Bossana, per anni alla guida dell’ufficio stampa del Comune, oltre che autore di libri di carattere storico su Messina; Carmine Chirieleison, maresciallo ordinario; Mario Di Maula, luogontenente carica speciale della Guardia di finanza; Paolo Spadaro, vicebrigadiere; il dottor Antonio Gullì; l’avvocato Ettore Ponz De Leon; il maggiore Giacomo Claudio Moschella; il luogotenente Giacomo Salmeri; il dottor Salvatore Santoro.
L’impegno per la riapertura della Cripta del Duomo
In particolare, Mirella Vinci ha lavorato per 35 anni alla Sovrintendenza, ha diretto il Parco archeologico di Naxos-Taormina, è stata commissaria straordinaria (con i compiti del Comitato tecnico-scientifico) del Parco archeologico di Tindari, direttrice dei lavori e sub commissaria per il restauro e la riapertura della Cripta del Duomo di Messina.
Ora fa parte del comitato tecnico degli esperti per il candidato sindaco Federico Basile.

Un più che meritato riconoscimento per una dirigente che ha saputo mettere insieme forza intellettuale, competenza professionale e amore per la città