Situazione inaccettabile per Sinappe e Osapp che augurano pronta guarigione al collega rimasto ferito
MESSINA – Un detenuto di origine campana, già noto per reiterate condotte violente, si è reso protagonista di una nuova aggressione ai danni dell’Agente di sezione nella Casa Cincondariale Gazzi di Messina, è la denuncia dei sindacati Sinappe e Osapp. L’aggressione per futili motivi, sostengono i sindacati, sarebbe avvenuta con un violento pugno sferrato allo stomaco dell’agente, che è stato poi afferrato al collo nel tentativo di strangolarlo.
A darne notizia è il Vice Segretario Regionale del Sinappe, Giovanni Spanò: “Assistiamo con sempre maggiore amarezza all’ennesima aggressione ai danni del personale di Polizia Penitenziaria in servizio presso il carcere di Messina. Ciò che desta maggiore preoccupazione non è soltanto l’aggressione in sé, ma il fatto che a commetterla sia stato un detenuto già noto per episodi analoghi”.
I sindacati lamentano condizioni inacettabili
“Nonostante nei suoi confronti fosse già stata applicata la sorveglianza particolare di cui all’art. 14-bis, sono state più volte negate, da parte del Provveditore della Regione Sicilia, le richieste di allontanamento avanzate proprio a seguito delle medesime condotte aggressive. Riteniamo inaccettabile — continua Spanò — che il personale continui a essere esposto a rischi prevedibili e soprattutto prevenibili. Quanto accaduto è il risultato di una politica penitenziaria fallimentare, che non tutela adeguatamente chi ogni giorno garantisce sicurezza, ordine e legalità all’interno degli istituti penitenziari”.
Per tali ragioni — prosegue il sindacalista — esortiamo il Provveditore della Regione Sicilia a prendere seriamente in considerazione le richieste di allontanamento dei detenuti, anche verso altre regioni, affinché tali provvedimenti possano costituire un segnale chiaro nei confronti di altri detenuti che potrebbero essere indotti a emulare simili comportamenti, nella convinzione di non essere soggetti a trasferimenti ma, nella peggiore delle ipotesi, soltanto alla sorveglianza particolare ex art. 14-bis O.P., misura che, alla luce dei risultati, si è rivelata del tutto inefficace”.
Sostegno anche dell’Osapp con il segretario provinciale Romeo
Sull’accaduto è intervenuto anche il Segretario Provinciale dell’Osapp, Angelo Romeo, il quale tiene a precisare che l’istituto penitenziario di Messina è ormai colmo di detenuti facinorosi per i quali, puntualmente, sarebbero state negate le richieste di allontanamento. Tale situazione sarebbe giunta al punto che, attualmente, non vi sarebbero celle detentive disponibili nemmeno per isolare d’urgenza i predetti detenuti.
Secondo Romeo, il carcere messinese risulterebbe, ancora una volta, bistrattato dalla stessa Amministrazione, che non avrebbe adottato misure adeguate per fronteggiare una situazione ormai divenuta critica. I sindacalisti Giovanni Spanò, del Sinappe, e Angelo Romeo, dell’Osapp, augurano una pronta guarigione al collega rimasto ferito e auspicano un deciso cambio di rotta da parte dell’Amministrazione Penitenziaria siciliana.

