Messina, il Consiglio si divide sulla relazione di De Luca. Clima teso - Tempostretto

Messina, il Consiglio si divide sulla relazione di De Luca. Clima teso

Marco Ipsale

Messina, il Consiglio si divide sulla relazione di De Luca. Clima teso

venerdì 25 Ottobre 2019 - 07:35

Centrosinistra e Movimento 5 Stelle bocciano il sindaco, il centrodestra e SIcilia Futura lo promuovono

MESSINA – Il sostegno da parte del centrodestra e di Sicilia Futura, gli attacchi del centrosinistra e del Movimento 5 Stelle. Sono opposti i giudizi in Consiglio comunale sulla relazione di primo anno di mandato del sindaco Cateno De Luca.

LO SCONTRO SICILIA FUTURA – PD

E si evidenzia uno scontro interno, tanto che il capogruppo del Pd, Gaetano Gennaro, accusa Sicilia Futura di essere “responsabile del fallimento del centrosinistra”. Tutto chiaramente respinto dal capogruppo Pietro La Tona: “Ci dicono di essere alleati col sindaco ma non abbiamo fatto nessun accordo politico, restiamo minoranza. Chi ha avuto posti di sottogoverno l’ha fatto a titolo personale o uscendo dal movimento. Messina è una città particolare, quindi non ce la siamo sentita di fare le barricate. Abbiamo capito che il sindaco De Luca voleva smuovere le acque, ora la città ha speranze perché il piano di riequilibrio inizia a stare in piedi, i debiti iniziano ad essere pagati, si vedono progetti per scuole, strade, parcheggi, torrenti, mercati e risanamento. Migliorano la raccolta differenziata e i servizi sociali, i bilanci li vediamo in tempo”. Per Sicilia Futura, insomma, l’amministrazione è promossa, tranne nei settori sport e cultura. “Nella relazione dell’assessore Scattareggia c’è poco. Nello sport ci si affida solo alle società, non ci sono progetti. Per la cultura non si è fatto nulla e infatti si è scelto di cambiare assessore”.

Il parere di Gennaro è opposto: “De Luca ha primo usato la minaccia delle dimissioni, poi è stato impegnato quattro mesi nella campagna elettorale per le europee. Punta l’attenzione su dirigenti e impiegati e poi crea nuove partecipate con nomine politiche. Scarica tutte le responsabilità sul passato per l’Atm ma in questi primi 16 mesi il trasporto pubblico non è migliorato, anzi volevano pure togliere il tram. La giunta è stata spesso assente in commissione, non ha fatto nulla per le scuole, vuole affossare l’intesa sul palagiustizia per perdere altro tempo. L’ex giunta era incapace per alcuni temi ma se oggi migliora la raccolta differenziata, ad esempio, è perché c’erano gli strumenti creati dal passato”.

LIBERA ME. RUSSO: “VOTO 5”

I toni in casa Libera Me sono più pacati ma non mancano le critiche. “Nel programma elettorale voleva smontare il bancomat della politica e invece ne ha creati altri – dice Alessandro Russo -. Mi piace la sua energia e la sua conoscenza della macchina amministrativa, ma non sta toccando alcuni problemi, come l’attraversamento del centro città da parte dei tir. E poi se la prende con le minoranze e i deboli, bisogna cambiare passo. Il mio voto per il primo anno è 5”. Più alto, pur se non esplicito, quello di Biagio Bonfiglio, che conferma il giudizio positivo sul Salva Messina, “era necessario per evitare il dissesto”, e si complimenta con l’amministrazione, “brava a sollevare alcuni problemi”.

L’APPOGGIO DA PARTE DEL CENTRODESTRA

De Luca riceve l’appoggio dal centrodestra, pur se non mancano i suggerimenti: da Nicoletta D’Angelo, che però chiede un “salto di qualità”, da Giovanni Scavello, che chiede miglioramenti per Atm e igiene cittadina, e da Giovanni Caruso: “Messina è di nuovo al centro della Regione – dice -. Sono stati approvati 500 debiti fuori bilancio, prima non si faceva, non c’era niente di normale”.

L’ATTACCO DA PARTE DEL MOVIMENTO 5 STELLE

L’oppositore più acceso di De Luca è il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Andrea Argento. “Il sindaco accusa tutti di non aver letto la sua relazione. Noi l’abbiamo letta e siamo delusi. La colpa è sempre di quelli di prima, mentre i suoi assessori non parlano e spesso non vengono in commissione. Noi presentiamo le cose in aula mentre loro usano il metodo Facebook. Nel programma elettorale era prevista la chiusura delle partecipate, la realizzazione del casinò, l’eliminazione delle baracche. Nulla di tutto ciò, anzi la minaccia di essere i responsabili se non avessimo approvato la costituzione di ArisMe. Cosa c’è di diverso rispetto al passato? Nulla”.

LE RISPOSTE DEL SINDACO DE LUCA

Ed il sindaco De Luca non poteva certo restare inerme di fronte agli attacchi. Un’ora per presentare la relazione, un’altra ora per rispondere ai consiglieri. “Qualcuno può negare che Messina si sta riprendendo il suo ruolo alla Regione? Che abbiamo superato Palermo e Catania per raccolta differenziata, messa in sicurezza delle scuole e spesa dei fondi europei? Tutta l’Italia ci guarda con invidia”.

Poi torna sul tema delle partecipate e in particolare su Atm. “Il problema non è se i debiti siano 50 o 80 milioni. Il problema è che non c’erano approvati i bilanci dal 2007 in poi e che giustamente il Consiglio non li avrebbe approvati. Dovevamo continuare coi bilanci falsi? L’Atm doveva essere messa in liquidazione già nel 2010 ma la giunta scorsa se n’è fregata. Senza la liquidazione di Atm avremmo dovuto dichiarare il dissesto. C’era chi voleva mantenere i privilegi”.

Sul risanamento, “è stato rallentato perché il Governo nazionale ha detto no allo stato di emergenza. Avremmo voluto requisire gli immobili perché su 8.000 sfitti sono arrivate solo sei proposte per affittare a chi vive nelle scuole, dicono che non vogliono baraccati in casa. Ma ora la questione è al centro della legge regionale. Dov’erano i miei predecessori quando mancavano i soldi della legge 10?”.

Infine le altre risposte tema per tema. “I 5 Stelle ci danno lezioni di comunicazione quando l’antesignano dei ‘vaffa’ è Beppe Grillo. La costituzione di nuove partecipate era nel Salva Messina. Sul palagiustizia, l’Agenzia del Demanio ha ammesso che costa 35 milioni, non 18, tutti sapevano che era un accordo farlocco”. E infine “siamo in regola coi bilanci, oggi possiamo fare solo spese obbligatorie, mi piacerebbe fare altre cose. Se entro il 31 dicembre verranno approvati i bilanci 2020-2022, grazie a voi al più presto ci potremo permettere anche altro”.

(Marco Ipsale)

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3 commenti

  1. De luca va cacciato senza se e senza ma è il male assoluto x messina la sola unica speranza sono quie pochi consiglieri con un minimo di dignità

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  2. ma ke diciMontalbano nn capisci un tubo onore a Deluca

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  3. Come si fa a negare che il lavoro che ha portato alla differenziata, partendo dall’allestimento della piattaforma di Pace sino al reperimento dei mezzi non sia partito e quasi del tutto completato dalla giunta Accorinti?
    Basta avere voglia di sfogliare l’archivio di Tempo Stretto ad esempio per capire (se se ne ha voglia) quanto lavoro abbia comportato tutto ciò.
    Idem per i cantieri appena aperti e per quelli in fase di avanzamento.
    Sfogliate le pagine di questo giornale.

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