Lavori finiti e riapertura in linea coi tempi previsti
Martedì 13 ottobre alle ore 8, con un solo giorno di ritardo rispetto al cronoprogramma, riaprirà al pubblico il Pronto Soccorso del Presidio Ospedaliero Piemonte.
Ieri pomeriggio si sono infatti concluse le operazioni di collaudo tecnico-funzionale degli impianti. Il collaudo ha dato esito positivo, con particolare riferimento alla misurazione delle portate d’aria a servizio dei locali dell’ospedale destinati alla emergenza – urgenza.
Il superamento dei parametri di verifica ha consentito di risolvere definitivamente le criticità impiantistiche pre-esistenti che avevano determinato l’esecuzione d’urgenza dei lavori di adeguamento e messa a norma. La riattivazione del Pronto Soccorso del Piemonte consente il ripristino della piena operatività della rete dell’emergenza-urgenza cittadina.
Massima soddisfazione da parte del direttore generale dell’Irccs Centro Neurolesi Bonino Pulejo, Maurizio Lanza: “Un ringraziamento sentito va alle Aziende Ospedaliere cittadine che hanno garantito con spirito di grande collaborazione la continuità assistenziale in questa fase transitoria, a tutto il personale sanitario, medico, infermieristico e oss del nostro Istituto che, con abnegazione e senso di appartenenza, si è prodigato a supporto degli altri nosocomi e a tutte le maestranze delle imprese esecutrici che hanno operato con professionalità e celerità per riconsegnare alla città un presidio fondamentale.
Un ringraziamento particolare, a nome di tutta la Direzione Strategica dell’Istituto, voglio rivolgerlo al capo Dipartimento Emergenza Urgenza, dottor Clemente Giuffrida – prosegue Lanza. Ha gestito una fase complessa e delicata con grande capacità, assicurando il coordinamento con gli altri ospedali, la corretta distribuzione dei pazienti e la tenuta di tutto il sistema dell’emergenza. Il suo lavoro è stato determinante per garantire assistenza e sicurezza ai cittadini in un momento non facile”.


Finalmente qualcuno che si da da fare senza proclami e inaugurazioni. Del resto sono medici responsabili e non politicanti che vanno dove ti porta il vento