A pochi passi dal Policlinico ma l'impatto è stato subito fatale
MESSINA – Un gravissimo incidente stradale ha insanguinato la notte sul viale Gazzi. Un uomo di 49 anni, Vincenzo La Foresta, è morto sul colpo dopo essere stato violentemente colpito da una moto.
La dinamica
Il drammatico impatto si è consumato intorno alla mezzanotte, nella carreggiata lato monte, a pochi metri dall’accesso del Policlinico. Per la vittima, centrata in pieno dal mezzo a due ruote, ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo inutile: le ferite riportate si sono rivelate fatali sin da subito.
I rilievi
Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso dell’uomo, insieme agli agenti della sezione infortunistica della polizia locale. La squadra di vigili urbani ha avviato gli accertamenti geometrici e i rilievi planimetrici per ricostruire con esattezza le responsabilità e l’esatta traiettoria del veicolo coinvolto.


La verità è che Messina è diventata una giungla di moto e motorini, ce ne sono a migliaia, passano le auto da tutte le parti senza prestare attenzione minimamente al codice della strada. Sono stata a Messina una settimana fa e quello che mi ha colpito sono quelle finte biciclette a forma di motorino dove la gente viaggia con due tre passeggeri e soprattutto senza casco. Attenzione che il casco e l’assicurazione ormai sono obbligatori anche nei monopattini. Bisognerebbe civilizzare gran parte dei messinesi.
Se ci fosse un vero controllo sulle velocità, tanti incidenti mortali non succederebbero
Ora basta con l’arroganza e l’aggressività alla guida. Limite di velocità di 30km/h in tutta la città. Dossi per rallentare la marcia dappertutto. Controlli continui con agenti e telecamere. Campagne di educazione stradale nelle scuole. Campagne pubblicitarie per aumentare la consapevolezza.
Andate a prendere esempio da Villafranca Tirrena e dalle scelte che hanno operato già molti anni fa.
Il Comune e la Prefettura adesso devono intervenire in maniera decisa. È diventata una mattanza.E se nessuno vi pone freno sarà sempre peggio.
Moto, motorini, monopattini, auto che sfrecciano dovunque, specialmente sulle strade statali, di sera, di notte ,ma anche sfacciatamente di giorno , senza controllo alcuno , alcune pure con musica a tutto volume, anche di notte. Questa è oggi Messina e la moltitudine di incivili che ci stanno o ci passano senza ,però, generalizzare ed umiliare quei messinesi che rispettano le regole e non si comportano come fossero in un autodromo. Poi ci sono i controlli fatti a caspita e in luoghi inutili anziché nei posti dove magari a qualcuno farebbero passare un meritato brutto momento! Almeno chi di dovere,metta appunto i dossi e costringa questi indegni a dover obbligatoriamente rallentare! Di chi è la responsabilità morale di ciò che accade nelle nostre strade e ,ultimamente e tristemente direi,molto spesso?
Purtroppo questa lista triste e dolorosa non smette di crescere…. Qualcosa non funziona nell’ organizzazione della viabilità e del controllo del territorio…. Ormai i nodi sono venuti al pettine…il re è nudo!!! La politica è impegnata in altro…a quanto sembra….Il Prefetto prenda in mano la situazione!!! L’ amministrazione comunale non sembra in grado….i fatti parlano chiaro!! .. purtroppo…!!! Non oso immaginare che vogliano portare in SIcilia ed in Italia..il modello Messina anche in queste declinazioni…. Semplicemente vergognosa questa inoperosità, a quanto pare oltre i “ciclisti fantasma”…per i quali le piste ciclabili esistono….ci sono anche automobilisti e motociclisti indisciplinati e strade inadeguate che forse andrebbero ristrutturate e corredate di dossi…..ma al momento ci sono altri interessi cui badare…. salvo bruschi risvegli…..
Non conosco la dinamica,ma da vecchio motociclista posso affermare che spesso i pedoni attraversano senza guardare e spesso distratti dal telefono.
Da automobilista ho il terrore quando faccio attraversare un pedone che a destra sfrecci uno scooter o qualsiasi mezzo e falcia il pedone.
Comunque troppi morti.
Le morti causate da moto e motorini ormai sono diventate, purtroppo, cronaca quotidiana. Non giustifico più nessuno perché in occasione di concerti eventi o altro le forze dell’ordine sono presenti e numerose. Dunque c’è da chiedersi tutto questo personale il resto del tempo dove e come viene impiegato.
La tecnologia mette a disposizione strumenti per individuare , ad esempio, se il mezzo ha una copertura assicurativa o meno immediatamente,dunque individuato il soggetto sequestro immediato del mezzo perché prevenire e sempre meglio che curare e a volte ,troppe, la prevenzione risulta tardiva e inutile perché una vita perduta non può essere restituita .
Le cause di questi eventi sono molteplici, controllo del territorio, controllo delle officine che modificano e preparano scooter e auto, revisioni spesso farlocche, pregiudicati e familiari senza parente e senza assicurazione, guida sotto effetto di stupefacenti e alcolici soprattutto nei weekend, rilascio patentia
Stamattina ore 12:30 incrocio con Giostra … moto attraversa l’incrocio mare / monte con il rosso… e non era un ragazzo
Questa la tipologia di “personaggi” che circolano sulle nostre strade… e non solo una questione di moto o motorini… ma riguarda anche monopattini e automobilisti
Il fenomeno ahimè è diffusa e molto scarsa e mentre debole la repressione e il controllo