"Taormina può rilanciare il turismo, ora maggiori certezze per i lavoratori"

“Taormina può rilanciare il turismo, ora maggiori certezze per i lavoratori”

“Taormina può rilanciare il turismo, ora maggiori certezze per i lavoratori”

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venerdì 09 Giugno 2017 - 09:20

Post G7. La Fisascat Cisl scrive al premier Gentiloni

TAORMINA. Alle porte della stagione turistica la Fisascat Cisl Sicilia scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri, Paolo Gentiloni per sollecitare una svolta nelle dinamiche occupazionali e nelle politiche per il turismo a Taormina e nel comprensorio del primo polo turistico siciliano. Una nota è stata inviata al premier, che nelle scorse settimane ha preso parte al vertice di Taormina, per chiedere l'impegno del Governo nell'ottica di politiche in grado di garantire la destagionalizzazione turistica. La richiesta diventa ancor più significativa perchè giunge in una fase in cui Taormina, dopo l'esito positivo del G7, potrebbe ricevere una importante spinta in termini di ritorno turistico e si vanno così determinando condizioni ancora più ideali per poter dare le necessarie certezze ai tanti lavoratori del settore (oltre 10 mila quelli impiegati nell'hinterland tra il comparto alberghiero e quello del commercio).

"Presidente Gentiloni – scrivono il segretario generale della Fisascat Sicilia, Mimma Calabrò e il segretario regionale aggiunto Pancrazio Di Leo – la Fisascat Cisl è attivamente impegnata su tutto il territorio nazionale a tutela dei lavoratori e nel comprensorio di Taormina, primo polo turistico siciliano, affronta in particolare le complesse problematiche inerenti i lavoratori stagionali del comparto ricettivo, impiegati nel settore alberghiero e del commercio. La sua presenza al G7 del 26 e 27 maggio a Taormina ha rappresentato sicuramente l'occasione non soltanto per affrontare le prioritarie tematiche politiche ed economiche internazionali ma anche per conoscere da vicino il territorio di Taormina, che rappresenta il cuore dell'economia e del turismo siciliano". Ed ancora: “Si tratta di una realtà che vive per lo più di turismo e dove si potrebbe fare turismo 12 mesi l'anno in virtù delle condizioni ambientali e strutturali che favoriscono la zona jonica della nostra isola. Tuttavia, in questi anni, in modo progressivo e inesorabile, il periodo di impiego dei lavoratori del settore turismo si è drasticamente ridotto a pochi mesi, da 8 mesi a 6 e in molti casi, allo stato odierno delle cose, i lavoratori non arrivano neppure a maturare i requisiti contrattuali minimi per poter percepire l'indennità di disoccupazione, con la quale avere il sostentamento per le famiglie nel periodo di bassa stagione, quando le strutture ricettive chiudono. Abbiamo sollevato il problema a più riprese presso i rappresentanti della Giunta regionale, incontrando anche di recente a Taormina il Governatore Crocetta, ed abbiamo soprattutto consegnato copia della petizione "Lavoro e Naspi" presentata nei mesi scorsi al Ministro del Lavoro, Poletti, con un documento recante la sottoscrizione di oltre 5 mila firme”.

La Fisascat Cisl ha proposto un accordo sulla questione della stagionalità, con le relative proposte per ampliare il periodo di attività turistica e ricettiva. Nel documento in oggetto viene evidenziata “la criticità del rapporto di lavoro che sempre più spesso si va restringendo, determinando come detto delle difficoltà per i lavoratori e le loro famiglie nel periodo invernale e cioè nella bassa stagione quando le attività del settore sono chiuse. Taormina, sede di questo G7, è già stata e rimane anche l'epicentro siciliano della mobilitazione a sostegno dell'occupazione nel comparto turistico. Non a caso la nostra organizzazione sindacale ha portato il problema alla ribalta anche in occasione de’ “Gli Stati generali del turismo in Sicilia”, la due giorni di dibattito promossa lo scorso novembre dall'assessorato regionale al Turismo, sport e spettacolo, con la partecipazione del ministro dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo Franceschini”. Il segretario generale della Fisascat Sicilia, Mimma Calabrò e il segretario regionale aggiunto Pancrazio Di Leo evidenziano che con questa nota, si vuol portare “alla sua attenzione la necessità di un impegno forte da parte del Governo centrale per rilanciare la prospettiva di nuove misure a tutela dei lavoratori del comparto turistico, in un comparto cardine e trainante dell'economia del Paese e anche della Regione. Ed in questo contesto il tema che ci sta maggiormente a cuore è quello della destagionalizzazione. Con la destagionalizzazione intendiamo proporre un nuovo modello di sviluppo che dia più stabilità a tutto il sistema turistico regionale e che sia in grado di garantire un'occupazione stabile, valorizzando contemporaneamente la professionalità dei lavoratori. Per questo chiediamo alle istituzioni ed ai vari attori protagonisti del territorio un'azione incisiva e concreta, finalizzata alla programmazione degli eventi durante tutto il corso dell'anno. Come ha avuto modo di sottolineare a più riprese la segreteria regionale della Fisascat Cisl Sicilia, all'azione contrattuale e ai vari aspetti normativi sui quali il governo regionale e quello nazionale sono chiamati a fare la propria parte, riteniamo debbano essere affiancate azioni sinergiche e di concertazione con i diversi attori del comparto turistico, cercando per esempio di prolungare i rapporti di lavoro in entrata ed uscita producendo possibilmente rapporti di lavoro continui superiori alla stagionalità”.

Viene altresì rimarcato che “il turismo in Sicilia rappresenta oggi il 10% del Pil ed è paradossale che a fronte anche di dati turistici positivi e di incrementi delle presenze si debba assistere a un calo dell'occupazione nel comparto, come nel comprensorio taorminese dove la forza lavoro viene chiamata in servizio in periodo talmente stretti da creare difficoltà ai lavoratori anche per l'accesso alla Naspi. Riteniamo, pertanto, necessari interventi legislativi mirati, anche sul sostegno al reddito, per non disperdere le professionalità dei lavoratori, vero punto di forza che rende competitivo il turismo. Il G7 di Taormina può rappresentare un momento di svolta anche per rilanciare il settore del turismo e per dare nuova linfa al futuro di migliaia di lavoratori che attendono una vera svolta dalle politiche di sviluppo per il territorio che siamo certi questo Governo saprà proporre ed incentivare in modo fattivo"

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