Post ciclone. "Meloni e Schifani inadeguati, manca il governo del territorio"

Post ciclone. “Meloni e Schifani inadeguati, manca il governo del territorio”

Redazione

Post ciclone. “Meloni e Schifani inadeguati, manca il governo del territorio”

giovedì 22 Gennaio 2026 - 10:00

L'attacco della Cgil Sicilia: "Le risorse per il dissesto idrogeologico non vengono spese bene. E c'è chi pensa nella maggioranza alla sanatoria edilizia vicino alle coste"

SICILIA “L’emergenza va affrontata con interventi immediati di ripristino individuando le priorità e per quanto riguarda i risarcimenti si vada anche agli ammortizzatori sociali in deroga per i lavoratori dei settori colpiti per i quali non sono attualmente previsti”. Lo dice il segretario della Cgil Sicilia, Alfio Mannino, che segnala tra le priorità, ad esempio, il ripristino della tratta ferroviaria Messina- Siracusa, collegamento strategico chiuso per i danni subiti”.

“La fragilità del territorio e le responsabilità di chi governa

Per Mannino tuttavia, “il disastro conseguente all’eccezionale evento climatico testimonia ancora una volta la fragilità del territorio siciliano, totalmente impreparato tra infrastrutture inadeguate, manutenzioni inesistenti, mancato governo del territorio. E di questo- sottolinea il segretario della Cgil- le responsabilità politiche sono chiare: lo dobbiamo alle scelte antimeridionaliste del governo Meloni e all’inadeguatezza del governo Schifani”. Un “ grazie sentito” dal segretario della Cgil, invece, a quanti in questi giorni “sono stati in prima linea per evitare il peggio sotto il profilo delle vite umane”
Mannino prosegue: “Mentre le risorse per il dissesto idrogeologico (miliardi stanziati negli anni) non vengono spese bene per problemi di governance, c’è stato pure chi tra le file della maggioranza scelleratamente si è spinto a proporre la sanatoria edilizia vicino alle coste. E quando non si agisce sulla prevenzione l’emergenza arriva, i danni sono incalcolabili e i costi di conseguenza triplicano”.

“Ecco le priorità per i territori colpiti dal ciclone”

“Gli interventi di ripristino ci siano subito dunque e partendo dalle priorità- afferma Mannino- ma contemporaneamente si pensi a come aggiustare la rotta superando sottovalutazioni, ritardi, inefficienze e dando il giusto peso alle cose che sono davvero importanti per la Sicilia. Si trasformino dunque i fondi disponibili in cantieri operativi, si rafforzi la capacità di spesa e pianificazione soprattutto al livello territoriale, si superi la frammentazione dei finanziamenti. Gli interventi da fare sono tanti- aggiunge-: riforestazione, manutenzione dei corsi d’acqua, consolidamento dei versanti, pianificazione urbanistica, interventi sulla viabilità e le infastrutture dell’entroterra e delle coste, sovraesposte durante eventi estremi fino a qualche anno fa inimmaginabili ma oggi sempre più probabili a causa del cambiamento climatico”. Per Mannino occorre tra l’altro “convocare subito i tavoli di partneriato per capire se è possibile recuoerare risorse tramite il Fsc”.

Il segretario della Cgil conclude: “Occorre un salto di qualità nelle programmazione e riprogrammazione delle risorse e nella successiva gestione degli interventi per evitare che la Sicilia paghi prezzi così elevati come quelli di questi giorni”.

In basso foto piazzetta Giardini Naxos prima e dopo ciclone, foto di un lettore.

Piazzetta Giardini Naxos prima e dopo ciclone, foto di un lettore

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Un commento

  1. Un territorio fragilissimo e pieno di emergenze, che sconta da decenni l’incapacità della classe politica-amministrativa siciliana . E c’è ancora chi si ostina a parlare di Ponte sullo Stretto, o meglio della……”Grande Opera”, così come viene chiamato nei Telegiornali di una nota emittente locale.

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