Il comandante provinciale, il generale Totaro ha sottolineato come i reparti territoriali hanno aderito alle puntuali esigenze delle comunità
REGGIO CALABRIA – Si è svolta in in Piazza dell’Integrazione fra i Popoli nel rione di Arghillà la cerimonia del 210° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, ricorrenza che si celebra in tutta Italia e fissata il 5 giugno di ogni anno a perenne ricordo del conferimento della prima Medaglia d’oro al valor militare, avvenuto il 05 giugno 1920 , per il contributo fornito dall’Arma all’Italia durante la Prima Guerra Mondiale. La cerimonia è avvenuta al cospetto delle più alte autorità militari e civili cittadine e dei rappresentanti di tutte le associazioni militari e combattentistiche d’arma.
IL DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI, GEN. CESARIO TOTARO
“Viene spontaneo chiedersi quale sia l’elisir di lunga vita di questa istituzione bicentenaria. Fra i tanti tasselli che la sorreggono e la orientano a distanza di tanti anni vi è sicuramente la bussola dell’etica con i suoi 4 punti cardinali: la militarità, la competenza, il coraggio e l’umiltà. Da sempre l’arma dei carabinieri, per la sua funzione di prevenzione e rassicurazione sociale, si avvale di una fitta rete di comandi stazioni che, specie nei centri più piccoli, rappresentano l’unico presidio di riferimento per la cittadinanza, simbolo di legalità e di visibile presenza dello stato, in grado di porsi in ascolto delle persone per coglierne le preoccupazioni e soddisfarne i bisogni emergenti.
Una missione svolta con competenza, secondo punto cardinale dell’etica nell’arma. Un momento per ricordare anche la storia che ha Reggio fin dal 6 novembre 1860, data della costituzione del primo presidio dell’arma a in provincia, ha dato il via a quello che all’epoca era composto da 30 militari al comando di un ufficiale, molte gocce purpuree sono state versate a salvaguardia della libertà e della giustizia in questa terra, spesso considerata di frontiera. Ma se quello che facciamo è solo una goccia nell’oceano, mi vien da pensare che l’oceano senza quella goccia sarebbe più piccolo. Ecco perché da oltre due secoli l’arma si prodiga con umiltà, per garantire l’espletamento dei servizi istituzionali, in particolare quelli di prossimità.
Accompagnati da coloro ai quali è stata affidata la nostra stessa missione, nonché dall’autorità giudiziaria, da sempre al nostro fianco, ma anche da tutti quei servizi orientati all’inclusione, al superamento dello scarto, per essere quotidianamente di supporto ai più fragili, per garantire la protezione alle vittime di ogni genere di violenza, l’accoglienza ai profughi, il soccorso nelle emergenze e nelle calamità naturali, nella consapevolezza che “da soli si va più veloci ma insieme si va più lontano”. È, dunque, per questa ragione che siamo particolarmente lieti quest’oggi di condividere questo momento con la gente che anima queste comunità, a cominciare dai loro primi cittadini che ringrazio per essere oggi qui con noi e ai quali dico: tenetevi strette le vostre stazioni carabinieri.
E’ altresì l’occasione per ricordare i carabinieri che hanno onorato il giuramento con coraggio e dedizione, fino all’estremo sacrificio; in particolare quest’oggi commemoriamo i martiri di fiesole che 80 anni fa, il 12 agosto 1944, immolarono coscientemente la propria vita per salvare quella di dieci cittadini, poco prima di essere fucilati dall’occupante tedesco. Ancor oggi l’impegno richiesto è intensissimo, e ad esso resta connaturato un elevato rischio per gli operatori; tant’è che nell’anno appena trascorso, 10 colleghi sono stati feriti nell’espletamento del servizio”.

So bene che non può esserci compensazione tra le statistiche criminali e la rilevanza del nostro impegno, che è complementare a quello delle altre forze di polizia, tuttavia, solo nell’ultimo anno, i carabinieri hanno tratto in arresto 1. 129 persone di cui 38 per associazione di tipo mafioso, con la cattura di 9 latitanti e oltre 35milioni e 800mila euro di beni sequestrati e confiscati, perseguendo nell’ultimo triennio il 71% di tutti i reati denunciati e scoprendo il 72% dei casi risolti da tutte le forze dell’ordine nella provincia. Ogni giorno oltre 167 pattuglie operano per la prevenzione e in media 33 uomini sono impegnati nell’ordine pubblico, nel contesto dell’architettura funzionale offerta dal modello di coordinamento delle forze di polizia.
“Dappertutto e rasoterra”, talvolta “estirpando e non semplicemente tosando” come direbbe don ciotti, i nostri reparti territoriali hanno aderito alle puntuali esigenze delle comunità, fornendo una fitta rete di protezione, in sinergia con i comparti di specialità affidati all’arma (salute, patrimonio culturale, lavoro, ambiente e agroalimentare), la cui elevata competenza è particolarmente cara agli italiani.
I carabinieri forestali reggini, che in qualità di polizia ambientale sono parte integrante del sistema di sicurezza nazionale, con le loro 107 unità garantiscono la prossimità ambientale in ambito provinciale.
In ambito internazionale, forniscono un contributo quali caschi verdi per l’ambiente dell’Unesco, per la protezione di siti riconosciuti patrimonio dell’umanità. a tal riguardo, a sabaudia è stato avviato un centro di eccellenza, a disposizione delle nazioni unite, per la formazione di operatori ambientali di diversi paesi, specie nel continente africano. La sicurezza, tuttavia, non si esaurisce nelle attività di contrasto e di prevenzione poiché essa – come ha più volte sottolineato il ministro piantedosi – è, prima di ogni cosa, un’aspettativa: l’aspirazione di ogni cittadino a godere di “uno spazio entro il quale…esercitare i propri diritti politici, civili, sociali ed economici”. E l’arma reggina, con i suoi 90 presidi territoriali e 21 forestali è parte garante di questo spazio”.

L’OMAGGIO DELLA CITTA’ METROPOLITANA E DEL COMUNE DI REGGIO CALABRIA
Nell’occasione, il sindaco Giuseppe Falcomatà ha voluto ringraziare gli uomini e le donne dell’Arma per il costante impegno profuso a garanzia dell’ordine del territorio e della sicurezza dei cittadini. Un pensiero è stato, quindi, riservato al sacrificio dei tanti carabinieri che hanno perso la vita nell’adempimento del proprio dovere ed alle loro famiglie. Alle celebrazioni, svoltesi negli ultimi tre giorni, ha partecipato anche il vicesindaco del Comune di Reggio Calabria, Paolo Brunetti.
OCCHIUTO: ” GRAZIE PER L’IMPEGNO CHE GARANTISCE LEGALITA’ E SICUREZZA”
“Buon compleanno all’Arma dei Carabinieri, e grazie per l’impegno, la qualità e il coraggio con i quali servite ogni giorno le nostre comunità, garantendo legalità e sicurezza.
Anche quest’anno rivolgo un particolare augurio e un sentito ringraziamento al comandante della Legione Carabinieri Calabria, Pietro Salsano, con cui abbiamo avviato in questi due anni e mezzo del mio mandato una stretta e proficua collaborazione istituzionale finalizzata alla tutela del nostro territorio.
E grazie a tutte le donne e a tutti gli uomini in divisa per il loro prezioso e fondamentale lavoro quotidiano”.
