Fino al 24 ottobre l'iniziativa del Cnr per l'Expo Arte dei due mari
MESSINA – A una settimana dal taglio del nastro, il mare e la divulgazione scientifica continuano a catalizzare l’attenzione culturale di Messina. Dal 27 settembre al 24 ottobre, gli spazi del Palacultura “Antonello da Messina” faranno da cornice ad “Aquae. Il futuro è nell’oceano”, mostra interattiva ideata e promossa dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr).
L’evento rientra nel fitto cartellone dell’Expo Arte dei due mari 2026, rassegna promossa dall’Associazione Biennale d’Arte di Messina e incentrata quest’anno sul concetto di “Connessioni”. Per la città dello Stretto si tratta di un appuntamento dal forte valore simbolico: dopo aver registrato oltre 40.000 visitatori in cinque edizioni itineranti lungo la penisola dal 2024, la nona edizione di “Aquae” approda per la prima volta in Sicilia, scegliendo proprio Messina come tappa conclusiva del suo tour nazionale.
Un viaggio interattivo nel cuore del “polmone blu”
L’allestimento propone un’esperienza immersiva pensata per coinvolgere studenti, famiglie e curiosi. Tra exhibit interattivi realizzati nei laboratori Cnr di Genova, modelli in scala, videoinstallazioni e strumentazioni scientifiche all’avanguardia, il percorso mette il pubblico a tu per tu con i grandi meccanismi oceanici: la nascita di onde e correnti, l’influenza delle masse d’acqua sul clima globale e le dinamiche biologiche che regolano la vita marina. Uno spazio centrale è dedicato all’impatto dell’uomo e alla tutela della biodiversità.
A guidare i visitatori lungo il percorso sono i ricercatori dell’Irbim-Cnr (Istituto per le Risorse Biologiche e Biotecnologie Marine) di Messina, pronti a tradurre concetti complessi in un dialogo diretto e accessibile.
«Una mostra scientifica è un momento di divulgazione fondamentale perché rende la scienza accessibile e stimolante per tutti, aiutando la cittadinanza a comprendere i mutamenti del pianeta», spiega il dottor Simone Cappello, referente della sezione “Scienza” dell’Expo Arte. «Avvicinare il pubblico al mare e alla ricerca applicata è naturale e doveroso in una realtà come Messina, dove l’elemento marino definisce identità, storia e prospettive future».
La forza delle sinergie locali e nazionali
L’iniziativa nasce da un protocollo d’intesa che vede collaborare l’Unità Comunicazione integrata del Cnr con il Dipartimento di scienze del sistema terra e tecnologie per l’ambiente (Cnr-Dsstta), l’Irbim, la Biennale d’arte e l’Associazione BCsicilia (sede di Messina). Alla costruzione dei percorsi tematici hanno preso parte anche l’Istituto di scienze polari (Cnr-Isp) e l’Istituto di ingegneria del mare (Cnr-Inm).
A fare da suggestivo contrappunto al percorso principale è una tripla proposta espositiva che intreccia arte, memoria e curiosità scientifica:
- “Obiettivo scienza”: la mostra fotografica, nata dal contest per il Centenario del Cnr, che cattura con l’obiettivo la dimensione più autentica e umana della ricerca, raccontando la quotidianità di studiosi e scienziati sospesi tra il rigore del laboratorio e le sfide delle missioni sul campo.
- La Wunderkammer “Francesco Costa”: una vera e propria «camera delle meraviglie» curata dalla sede messinese di BCsicilia, pronta ad affascinare i visitatori con una raffinata selezione di reperti e testimonianze naturalistiche.
- La memoria storica dell’Irbim: uno spaccato di archeologia scientifica che mette in mostra la strumentazione d’epoca custodita dall’Istituto marino dello Stretto, testimonianza tangibile dell’evoluzione tecnologica e delle radici della ricerca oceanografica a Messina.
Chiusa la tappa messinese il 24 ottobre, il tour nazionale di “Aquae” completerà il proprio percorso: nei prossimi giorni l’organizzazione renderà nota la sede definitiva che ospiterà permanentemente la mostra fotografica.

