Togliere i figli ai boss per offrire loro una nuova vita. Va al Senato il ddl scaturito dal metodo Di Bella
La Camera dei Deputati ha approvato all’unanimità la proposta di legge che prevede misure per proteggere e assistere i minorenni nati in contesti di criminalità organizzata denominato Liberi di Scegliere. Il provvedimento, che ora passa al Senato, punta ad allontanare dalla malavita i giovani, garantendo un futuro lontano dagli ambienti criminali in cui sono cresciuti.
Togliere i figli ai boss per offrire loro una nuova vita
Sempre più vicino a diventare legge dello Stato, quindi, il così detto metodo Roberto Di Bella, che prende il nome dal giudice del tribunale dei minori di Reggio Calabria che per primo adottò la clamorosa decisione di togliere alle famiglie mafiose i bambini per consentirgli di crescere in un contesto diverso dalla criminalità.
Liberi di scegliere nasce sulle due sponde dello Stretto
Un modello sperimentato tra Reggio Calabria e Messina dove Di Bella trovo il sostegno necessario, nei servizi sociali della giustizia minorile, per portare avanti il coraggioso progetto. La proposta di legge è frutto del lavoro della Commissione parlamentare d’inchiesta antimafia.
Il giudice Di Bella e Messina
Il giudice ha parlato dell’importanza di cambiare strada ai ragazzi delle scuole messinesi più volte e la sua storia è diventata un film con l’attore Alessandro Preziosi nelle vesti di Di Bella. Il lungometraggio racconta anche il ruolo di Maria Baronello, assistente sociale centrale nelle prime sperimentazioni del protocollo, oggi direttrice dell’Ufficio per il servizio sociale della giustizia minorile.

