Il Comitato “Addiopizzo” vicino ai cittadini ma anche alle istituzioni. Il presidente Pistorino: «Noi siamo con loro»

Il Comitato “Addiopizzo” vicino ai cittadini ma anche alle istituzioni. Il presidente Pistorino: «Noi siamo con loro»

Il Comitato “Addiopizzo” vicino ai cittadini ma anche alle istituzioni. Il presidente Pistorino: «Noi siamo con loro»

sabato 07 Maggio 2011 - 08:53

Incontro con il prefetto Alecci dal Questore, Carmelo Gugliotta, dal Comandante dei Carabinieri, Claudio Domizi, e dal Comandante della Guardia di Finanza, Decio Paparoni

Dopo l’incontro tenutosi giovedì presso la parrocchia di Provinciale con la partecipazione Don Ciotti, da sempre in prima fila nella lotta al racket, il Comitato “Addiopizzo” procede nell’attività di promozione della cultura della legalità. Negli scorsi mesi però il Comitato ha avviato una serie di visite di cortesia ai massimi vertici delle Istituzioni e delle Forze dell’Ordine. Il presidente del Comitato, Enrico Pistorino, sottolinea come questi incontri evidenzino la fiducia nelle istituzioni nel contrasto alla mafia e la disponibilità di “Addiopizzo” a schierarsi con esse in questa lotta. “Maturare la consapevolezza che ciascuno di noi, nei propri acquisti quotidiani, può essere determinante nel contrasto ad una economia criminale basata sull’intimidazione e l’omertà, è l’elemento innovativo di una strategia di lotta alla mafia che si affianca a quella fatta da Magistratura e Forze dell’Ordine”, continua Pistorino, presidente di un Comitato che promuove il “consumo critico”, attraverso una lista, più ampia possibile, di cittadini consumatori che dichiarino di impegnarsi a fare i loro acquisti presso quei commercianti che non pagano il pizzo.

In particolare, una delegazione del Comitato ha fatto visita al Prefetto Francesco Alecci, facendogli dono, come gesto simbolico, del proprio Statuto. Un atto che vuole evidenziare la fiducia nelle Istituzioni dello Stato, rappresentante nella provincia di Messina dal Prefetto e una disponibilità a schierarsi accanto ad Esse nella lotta alla mafia. Il Comitato ha presentato le proprie finalità costitutive al rappresentante del Governo che sinteticamente si riportano: promuovere il “consumo critico” attraverso una lista, più ampia possibile, di cittadini consumatori che dichiarino di impegnarsi a fare i loro acquisti presso quei commercianti che non pagano il pizzo; promuovere analisi e ricerche raccogliendo dati qualitativi e quantitativi circa il fenomeno del racket ed elaborare strategie di contrasto; promuovere una più consapevole e diffusa cultura della legalità, in particolare attraverso incontri nelle scuole, al fine di sensibilizzare i più giovani; romuovere unitamente alle Associazioni Antiracket (ASAM) aderenti alla FAI una lista di commercianti, esercenti e imprenditori che abbiano il coraggio di dichiarare pubblicamente di non essere disposti a pagare in alcun modo il pizzo.

Il Comitato è stato poi ricevuto dal Questore, Carmelo Gugliotta, dal Comandante dei Carabinieri, Claudio Domizi, e dal Comandante della Guardia di Finanza, Decio Paparoni. Durante gli incontri, è stato evidenziato come accanto alla repressione, soprattutto attraverso l’attacco ai capitali e ai beni mafiosi, occorra sviluppare e diffondere sempre più la cultura della legalità ai fini della prevenzione.

Il Comitato Addiopizzo, nato a Palermo nel 2004, ha innescato in Sicilia una logica rivoluzionaria di contrasto alla mafia, che finalmente viene ripresa anche a Messina, partendo dal concetto che non bastano pochi eroi per battere la mafia, ma servono tanti cittadini consapevoli. Maturare la consapevolezza che ciascuno di noi, nei propri acquisti quotidiani, può essere determinante nel contrasto ad una economia criminale basata sull’intimidazione e l’omertà, è l’elemento innovativo di una strategia di lotta alla mafia che si affianca a quella fatta da Magistratura e Forze dell’Ordine.

Un ringraziamento viene rivolto dal presidente Pistorino va anche formulato all’ASAM, presieduta da Mariano Nicotra, e alla FAI, presieduta da Pippo Scandurra, per il preziosissimo lavoro fatto in questi anni nel sostegno agli imprenditori.

(FOTO STURIALE)

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