Sono Sarina, sono donna, sono siciliana e sono arrabbiata - Tempo Stretto

Sono Sarina, sono donna, sono siciliana e sono arrabbiata

Rosaria Brancato

Sono Sarina, sono donna, sono siciliana e sono arrabbiata

domenica 10 Novembre 2019 - 07:56
Sono Sarina, sono donna, sono siciliana e sono arrabbiata

Siamo affetti da Sindrome di Stoccolma ma è l'ora della rivoluzione della dignità e della bellezza

Caro diario è stata davvero una brutta settimana. Caro voli, rapporto Svimez, questione ex Hotel Riviera, quadro della discordia….

Sindrome di Stoccolma

Come ogni malato di Sindrome di Stoccolma che si rispetti ci affezioniamo ai nostri carnefici. Riteniamo, chissà perché, di meritarci quello che abbiamo.

5 milioni di emigranti

I dati Svimez danno il Sud in recessione: il 2019 chiuderà con il Pil in negativo (-2%) ed il gap occupazionale tra Nord e Sud è aumentato fino al 21,6%. Se dal 2000 ad oggi hanno lasciato il Sud 2 milioni di persone, nei prossimi 50 anni se ne andranno oltre 5 milioni (quanto gli abitanti di tutta la Sicilia).

#meravigliatidellagrotta

Ma come ogni anno alla vigilia del Natale si “scopre”, con lo stesso stupore del #meravigliatodellagrotta il caro voli. Avviene sin dai tempi di Cuffaro, eppure ogni anno è come se fosse la prima volta. Tutti a invocare l’intervento di Enac, governo, Antitrust, Madonna di Lourdes e quant’altro. Sarebbe bastato, come pure io ripeto periodicamente, leggere lo Statuto Speciale ed applicarlo. Il 5 novembre 2017 ho scritto una rubrica sugli stessi temi, sul caro voli di Natale e sullo Statuto Speciale come Lazzaro, che resuscita in ogni campagna elettorale per poi tornare a morire serenamente nei 5 anni successivi.

In Sardegna la continuità territoriale è realtà da 40 anni circa. Da noi è come parlare delle mezze stagioni al bar.

Lo Statuto Speciale-Lazzaro

Facciamo un piccolo ripasso della nostra “specialità”: art.21 il presidente della Regione partecipa, col rango di Ministro, al Consiglio dei Ministri con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione. Norma ignorata da almeno 10 anni e nel frattempo in sede di Conferenza Stato Regioni contiamo meno di niente.

Le tariffe concordate

Art.22 La Regione ha il diritto di partecipare con un suo rappresentante alla formazione delle tariffe ferroviarie, all’istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri, marittimi e aerei, che interessano la Regione (mai avvenuto).

L’art. 37 riguarda quella parte di imposte che le imprese con stabilimenti produttivi in Sicilia ma sedi altrove DEVONO versare nell’isola (come sopra).

Il fondo di solidarietà

L’art.38 prevede che annualmente lo Stato versa a titolo di solidarietà una somma da impiegarsi nell’esecuzione di LAVORI PUBBLICI per bilanciare il minore ammontare dei redditi da lavoro rispetto alla media nazionale. Per un po’ abbiamo ricevuto briciole per mettere qualche toppa. Negli ultimi 20 anni avanziamo circa 15 miliardi di euro  

Il Fondo perequativo

Se vogliamo dare un’occhiata alla Costituzione possiamo ricordare l’art. 119 e le modifiche apportate dalla legge costituzionale 3 del 2001 (e dalla legge del 2009 sul federalismo fiscale) in merito al Fondo perequativo per i territori con minore capacità fiscale per abitante.

Il gioco delle tre carte

Ancora più di recente il governo nazionale con il gioco delle tre carte, ha spacciato i Fondi Ue dell’obiettivo convergenza come fondi nazionali…..La Commissione Ue ha bacchettato il governo ma non sappiamo come finirà.

A questo punto è lecito chiedersi: ma dal 1946 ad oggi abbiamo babbiato? La risposta è: SENZA DUBBIO SI’

Un partito del Sud

Da tempo sono convinta che serve un PARTITO DEL SUD, un partito territoriale che sia, per il Meridione, quello che è stata la Lega per il nord. Un partito con le radici nel territorio, nella carne della povera gente, e i rami in Parlamento.

Il governo del nord ve lo fate voi

Devi essere INDIPENDENTE dagli altri se vuoi farti ascoltare, altrimenti sei schiacciato. Se fossi un ministro o un parlamentare del sud direi: cari miei colleghi se volete che vi voto le vostre proposte, o la fiducia, prima mettete sul tavolo RISORSE VERE per la Sicilia. Altrimenti mi alzo e il governo del nord ve lo fate da soli.  Io farei così.

I nominati

Ma nessuno degli esponenti di partiti nazionali (siano essi Pd, M5S, o Forza Italia etc etc) lo può fare. Per due motivi: 1) è stato nominato, quindi deve la sua poltrona al capo e non agli elettori 2) fa parte di un partito ampio che ha interessi su tutto il territorio.

In questo quadro Messina è periferia della periferia dell’Impero.

Hotel Riviera simbolo

La questione dell’ex Hotel Riviera è emblematica. Quando mio figlio è nato l’Hotel Riviera era chiuso da 4 anni. Generazioni come la sua ne sconoscono l’esistenza, è come il parente lontano delle Americhe che nessuno sa se è vivo o morto ma neanche provano a fargli una telefonata.

Il Titanic

Dopo quasi 3 lustri di contenziosi e scelte opinabili, la Città Metropolitana, in seguito alla decisione del gruppo Neptunia di fare marcia indietro rispetto al bando che si era aggiudicato nel 2016, decide di fare un nuovo bando. Nel frattempo l’ex albergo sembra il Titanic, ci sono i calici e le bottiglie di champagne tra le macerie e l’amianto.

Il nuovo bando è un’ opportunità per gli imprenditori di investire. Se nessuno lo fa, ArisMe è pronta ad acquistare l’immobile per destinarlo ad alloggi popolari.

“io non sono classista ma…”

Apriti cielo, quelli dell’ “io non sono classista ma….”, si ribellano al grido di #risaniamoliacasaloro. Meglio continuare a farlo marcire per altri 30 anni. Gli arricciatori di naso che per decenni hanno considerato l’ex Riviera come il parente delle Americhe, non s’indignano per il fatto che nella Falce, cuore pulsante della nostra storia, ci sono discariche, abusivi, attività inquinanti e deturpanti o per il fatto che dentro la Real Cittadella abitano famiglie. E’ come se al Colosseo ci fossero inquilini con tanto di cassetta delle poste e campanello. E tutti zitti.

#gliarricciatoridinaso

Gli #arricciatoridinaso forse pensano che gli Champs-Élysées del Viale della Libertà finiranno in mano agli Unni? Che metteranno piante di cavolfiori nei balconi al posto dei gerani? Che gli abitanti si metteranno le dita nel naso davanti alle frotte di turisti o arrostiranno tajone nella terrazza?

Il quadro della discordia

Concludo con il quadro della discordia: una copia fotografica dell’ Allegoria di Messina restituita alla Spagna (1678), che campeggia nell’Aula consiliare dal 1994.

Il quadro raffigura Messina (che si era ribellata ma era stata sconfitta) nuda, ferita, presa a calci dal soldato mentre chiede scusa alla Spagna che intanto si prende tutti i privilegi (più di 1400) che avevamo e ci dichiara morti civilmente.

Noi che facciamo? Ce lo mettiamo sopra la testa, per ricordarci che siamo miseri e negletti. Per di più lo mettiamo nell’Aula, luogo SACRO laicamente perché rappresenta il volere di tutti i cittadini.

La foto del carnefice sul comodino

E’ come se io, finissi prigioniera politica in cella e poi, dopo la scarcerazione, mi piazzo sopra il letto la foto del secondino che mi sputa da dietro le sbarre.

Sindrome di Stoccolma appunto. In un articolo in hompega racconto come, per fortuna, sta finendo questa storia paradossale. Perché noi siamo così. Ci piace essere trattati male.

La rivoluzione della dignità

Invece dovremmo lottare come i Camiciotti, suonare le campane come Dina e Clarenza. Dobbiamo bloccare gli aeroporti a Natale, disertare le sedute in Parlamento, pranzare il 25 dicembre a casa di Conte spuntandogli alla porta con le valigie dei nostri figli. Dovremmo fare la rivoluzione della dignità e della bellezza.

Qui ed ora

Si dice che il siciliano non ha il verbo al futuro e questa si dice sia una jattura. Io penso che è una fortuna, perché il presente è il modo più bello che c’è.  Solo ora puoi cambiare.

Rosaria Brancato

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6 commenti

  1. E’ un piacere leggere il tuo articolo…….almeno svegli dei sentimenti sopiti in noi siciliani di oggi (ti avranno somministrato a nostra insaputa tonnellate di bromuro).
    Conosco personalmente molti degli agomenti trattati anche io non vedrò mia figlia a Natale, mi accontenterò di sperare che stia bene con una videochiamata, si trova in altra nazione per un lavoro che qui non c’è.
    Grazie per il coraggio di denunciare cominciamo ad assumere atteggiamenti consapevoli non aspettandoci niente da chi ci propina bei discorsi….

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  2. Per creare un partito con forte identità territoriale occorre che venga coltivato il senso di appartenenza, e noi non lo abbiamo. Questa volta concordo con Rosaria Brancato, ed è per questo che disprezzo i voltagabbana legaioli del sud. La provincia autonoma di Bolzano è più che materna con i propri cittadini. Ecco noi in primis abbiamo l’obbligo di eleggere in Sicilia chi si comporti con noi allo stesso modo, e da li partire a che il movimento si possa espandere e diventare partito nazionale. Ora, subito, prima ancora che il peso della migrazione renda, ultimo stadio del nostro declino, numericamente irrilevante la percentuale del voto siciliano su base nazionale.

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  3. hai ragione ma 11 milioni di euro per un rudere non ti sembrano troppi? Hai valutato i costi di ristrutturazione e messa a norma degli impianti?In quanto tempo si rientra dalle spese? 5 vite?

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  4. Appuntamento a Piazza Cairoli il giorno……alle ore…. iniziamo la nostra battaglia !

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  5. Salve,

    avrei uno spunto da condividere sulla questione Hotel Riviera, che si ricollega però anche al tema del caro voli e degli studenti in fuga.

    Facile dare dei classisti a chi propone una visione alternativa.

    Fatta questa premessa, mi chiedo e le chiedo, se per lei e per la sua prole, in fuga da una città moribonda che non ha nulla da offrire ai propri giovani, la soluzione migliore per un’enorme struttura in riva al mare, di fronte la quale, si spera, vedremo presto scomparire quell’inutile rada, sia quella di costruire degli alloggi.

    Attenzione, non mi interessa che si parli di alloggi popolari, residenziali, borghesi o extra lusso. Voglio solo puntualizzare il fatto che questi appartamenti, in una città che si spopola giorno dopo giorno sempre di più, non servono a nessuno. Appurato che la trasformazione della struttura è molto costosa (leggevo, credo su letteraemme, un interessante articolo a proposito, non per fare paragoni tra i due giornali, ma lo segnalo nel caso vi fosse sfuggito) e al di fuori dei parametri che la stessa Arisme si è posta. Non sarebbe meglio puntare su un luogo ricreativo, un punto di ritrovo effettivamente, direbbe il saggio signor “Peddire”?

    E invece no, come gli scecchi continuiamo a costruire alloggi, noncuranti di ciò che ogni giorno accade nel mondo.

    Sia ben chiaro, per quanto mi riguarda, se si trovassero appartamenti rientranti nei parametri Arisme, sul viale della Libertà, andrebbero benissimo. Purché si parli di appartamenti, non di lavagne bianche, su cui scrivere ciò che si vuole. Aprite le mente, ascoltate i giovani, ispirate e lasciatevi ispirare.

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  6. Potenziare, invece di ridurre, i voli con scalo aeroporto dello stretto, potrebbe servire ad abbassare i prezzi e far concorrenza all’attuale monopolio.

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