L'iniziativa di Sud chiama Nord al PalaRescifina con i candidati sindaci di Barcellona, Giardini Naxos e Barcellona. Il leader guarda agli scenari regionali
MESSINA – “La provincia di Messina per Federico Basile sindaco“. L’iniziativa di Sud chiama Nord al PalaRescifina, con un pubblico di circa 4mila persone tra dirigenti e sostenitori sparsi nel Messinese, è stata l’occasione per lanciare, assieme alla candidatura di Basile, quella di Salvo Puccio a Giardini Naxos, Melangela Scolaro a Barcellona Pozzo di Gotto e Laura Castelli a Milazzo. “Questo è un test politico. Vota un quinto dei siciliani e il nostro obiettivo è ottenere risultati in tutta l’isola. A Messina, dove c’è una sfida importante, dobbiamo stravincere. Dobbiamo essere il primo partito in Sicilia”, ha sottolineato il coordinatore regionale Danilo Lo Giudice.
“La Sicilia riparte dal modello Messina, baricentro dell’euro mediterraneo”
In primo piano l’ idea di una Sicilia che “riparte dal modello Messina, baricentro dell’euro mediterraneo. La nostra città ora merita un salto di qualità nel segno dello sviluppo. Ma ricordiamo che nel 2018 siamo partiti da zero”, ha evidenziato Basile. Le conclusioni sono state affidate al leader di ScN Cateno De Luca: “Prima di auto candidarsi alla presidenza della Regione bisogna definire il modello di Sicilia che vogliamo, costruendo alleanze sul merito e sul metodo. Questo è anche il significato del nostro governo di Liberazione. Dopo aver definito il modello di Sicilia che vogliamo, passeremo a individuare il miglior interprete di questa nuova stagione. Ovvio che io proporrò a quel tavolo la mia candidatura a presidente della Regione, portando competenza, storia, conoscenza, pubblica amministrazione, coraggio, libertà e lucida follia. Farò un passo indietro soltanto al cospetto di un candidato che abbia caratteristiche migliori”.




Prima di Basile e De Luca, sono intervenuti Lo Giudice, il deputato Francesco Gallo (“Siamo la quantità che diventa qualità”), i parlamentari regionali Pippo Lombardo (“Dobbiamo rivendicare con orgoglio i successi nella differenziata”) e Matteo Sciotto (“Ascoltiamo i bisogni dei cittadini) e i candidati sindaci Puccio, Scolaro e Castelli.




La sfida dei sindaci di Sud chiama Nord a Barcellona, Giardini Naxos e Milazzo
Se la presidente di Sud chiama Nord, Laura Castelli, si lancia in una missione quasi impossibile a Milazzo per “far cambiare in meglio una terra segnata dalla povertà, dalle potenzialità sprecate e che emargina gli invisibili”, Puccio lascia il ruolo di tecnico per “liberare Giardini Naxos. Da qui le lettere minatorie e la macchina del fango”. A sua volta, Scolaro si è detta convinta di poter lavorare per il cambiamento di Barcellona: “Oggi si guarda a Messina con un occhio diverso, finalmente positivo. E dovrà avvenire anche nella mia città”.
A sua volta Federico Basile ha parlato di quattro linee guida: “Serietà, responsabilità, visione e rispetto”. In primo piano “quattro anni di amministrazione, con tanti cambiamenti: dal risanamento finanziario al miglioramento dei servizi, dalla riqualificazione urbana al recupero del decoro cittadino. Messina è una grande città, culla della cultura del Mediterraneo, baricentro dell’ euromediterraneo capace di attrarre giovani, studenti, professionisti e investimenti, valorizzando il proprio patrimonio storico, paesaggistico e umano”.
Poi un riferimento alle recenti polemiche elettorali: “Basta fake news. Per farsi un’opinione sull’amministrazione comunale non serve guardare cosa si dice sui social. É sufficiente farsi una passeggiata o almeno affacciarsi dalla finestra di casa propria. E nessuno che non sia in malafede può negare i risultati raggiunti dal 2018 a oggi”, ha aggiunto ancora Basile.
E ancora: “Noi la fase di ascolto dei cittadini non l’abbiamo avviata da qualche mese, ma da più di otto anni. E l’abbiamo continuata ogni giorno con ogni cittadino, su ogni problema, in ogni villaggio, in periferia come nel centro della città”.
“Il ponte? Messina deve avere un ruolo da protagonista ma per ora attendiamo qualcosa di concreto”
Quanto al ponte sullo Stretto, evidenzia il candidato sindaco di Messina nel giorno della manifestazione “sì ponte”: “A prescindere dal se si farà e dal quando si farà, potete stare certi che con Federico Basile sindaco la città di Messina non si farà trovare in ginocchio ad attendere le ruspe dei cento cantieri che andrebbero aperti nel nostro territorio. Il Ponte non potrà mai essere un’opera contro la nostra città, che dovrebbe invece avere un ruolo da protagonista in tutti i passaggi realizzativi. Semmai un giorno l’opera dovesse essere realizzata. Ne riparleremo meglio quando ci sarà qualcosa di concreto su cui confrontarci, al di là del quinto annuncio a Messina da parte del ministro Salvini”.
Basile ha aggiunto: “Devo fare un grande ringraziamento a Sud chiama Nord, a noi, soprattutto perché noi possiamo dialogare senza alcuno steccato ideologico. Non ci sono cittadini di destra, di sinistra o di centro, ci sono messinesi che amano, chi più, chi meno, la propria città. Noi continueremo a lavorare anche per questi ultimi, per unire e non per dividere”.
I candidati alle sette Municipalità per Sud chiama Nord
Sono stati anche presentati i candidati di ScN (presenti sei su sette) alla presidenza delle sette Municipalità cittadine: Enzo Messina, candidato presidente alla I Circoscrizione, l’imprenditore Nico Raffa alla II, Lino Cucè (ex presidente, dal 2018 al 2022, e poi nel Cda di Messina Servizi) alla III, Renato Coletta alla quarta, Beatrice Belfiore alla V, Sasha Cardile alla sesta, Ninni Caprì alla VII.
De Luca: “L’obiettivo dei mille nelle liste”
Dopo Basile il gran finale è stato affidato al leader di ScN. Così Cateno De Luca.“Non consentiremo a nessuno di infangare il lavoro e i sacrifici fatti in questi anni. Noi abbiamo avviato un percorso di riscatto dei nostri palazzi municipali, creando consenso sano e onesto e trasformando un’esperienza civica in un modello politico che è andato oltre i confini della Sicilia. Non dobbiamo solo vincere, in queste amministrative, ma costruire le condizioni per continuare a far crescere Messina e contribuire al cambiamento dell’intera Sicilia”.
A livello regionale De Luca considera queste “elezioni un passaggio cruciale per i futuri equilibri. Ed è necessario costruire un nuovo modello di Sicilia fondato su autonomia, responsabilità e valorizzazione delle amministrazioni locali. Serve coraggio per rompere gli schemi e superare logiche che per troppo tempo hanno frenato lo sviluppo della nostra terra”, ha sottolineato ancora.
La carica dei mille candidati come obiettivo,
Sul piano della strategia politica, il capo politico di ScN auspica dal governo Meloni “un ritorno alle preferenze”. E mira alla “carica dei mille” (“Siamo arrivati a quota 800”) nelle 15 liste e ad andare alle future trattative politiche o controlli su un piano di forza, scommettendo su queste amministrative.
In contrasto con “il neo centralismo palermitano”, ha messo in rilievo De Luca, “noi abbiamo avviato un percorso di riscatto dei nostri palazzi municipali, creando consenso sano e onesto, trasformando un’esperienza civica in un modello politico che è andato oltre i confini della Sicilia. Oggi non è in palio solo la prosecuzione del buon governo a Messina ma un modello di buon governo per tutta l’isola. I messinesi lo sanno e indietro non torneranno. E non si faranno ammaliare da personaggi che vogliono sporcare questa campagna elettorale a colpi di fake news e veleni”.
