L'appello di un cittadino per salvare il borgo dall'erosione costiera. "Non basta aggiungere massi, servono nuovi pennelli"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – L’erosione costiera avanza e i cittadini di Acqualadrone temono per il futuro del paese. Le mareggiate degli ultimi anni hanno lasciato delle ferite profonde in chi vive nel villaggio tutto l’anno. Gli interventi di rifioritura e salpamento delle barriere esistenti, iniziati a febbraio dello scorso anno, non si sono ancora conclusi. Alla fine della stagione balneare, infatti, verranno posizionati dei nuovi massi per rafforzare ciò che resta per proteggere il borgo dal mare.

I pennelli creati alla fine del paese
“Nella parte centrale del paese ormai la spiaggia è inesistente. Attendiamo i prossimi lavori e speriamo che davvero vengano fatti a settembre”, dice il signor Giuseppe Smedile. Un cittadino che da anni si batte, insieme ad altri compaesani, per tutelare l’antico borgo. “Il golfo che si è creato avanza ogni anno di più. Per poter avere un po’ di spiaggia in più si dovrebbe fare un lavoro simile a quello fatto 4 anni fa alla fine del paese”, spiega mostrandoci le spiaggette che si sono create in questa zona. “Qui non siamo da un’altra parte, siamo sempre ad Acqualadrone, oltre il capolinea del bus per interderci”.

In arrivo 80 massi e un nuovo lungomare
“I nuovi massi, circa 80, sono pronti e il mese prossimo verranno posizionati nelle barriere esistenti”, risponde l’assessore Francesco Caminiti. “Sono stati fatti degli studi meteomarini dai tecnici per il posizionamento delle barriere soffolte”, aggiunge. Inoltre verrà rifatto l’intero lungomare del paese. Il tratto di muro crollato verrà ripristinato e realizzata una nuova opera artistica in mosaico. Ci saranno nuove panchine e marciapiedi. L’Amministrazione guidata da Basile ha pronto un progetto da un milione di Euro per riqualificare il paese e creare un nuovo lungomare. “L’attenzione verso Acqualadrone non è mai mancata. Prima di realizzare queste opere, però, dobbiamo mettere in sicurezza il paese dall’erosione. Non possiamo rischiare che le mareggiate danneggino il nuovo lungomare”, aggiunge l’assessore.

Barche a trattori in un’area in concessione
La spiaggia sta lentamente scomparendo e una delle poche rimaste è occupata da barche e trattori. “I pescatori e i diportisti hanno il diritto di andare a pescare, così come i bagnanti hanno il diritto di stare in spiaggia quando e come vogliono”, sottolinea il signor Smedile. Una questione affrontata più volte nel corso di diverse riunioni fra i residenti, pescatori, diportisti e l’assessore Caminiti. “Abbiamo fatto richiesta di un’area in concessione al Demanio ma attendiamo ancora l’autorizzazione”, spiega l’assessore alla Difesa del suolo. “C’è un progetto per realizzare anche una recinzione, un impianto di illuminazione e installare le telecamere per la videosorveglianza. Appena avremo la concessione tutte le barche e i trattori si sposteranno in quest’area e la spiaggia verrà liberata”, aggiunge.
Un progetto per eliminare il pericolo dei massi cadenti
Il signor Smedile sottolinea poi la necessità di mettere in sicurezza l’unica strada di accesso al paese. “Abbiamo una sola via di fuga e occorrerebbe creare un’altra vicino al torrente Corsari. Inoltre sulla strada sono presenti da mesi dei massi che si sono staccati dalla montagna e il bus per evitarli è costretto ad invadere parte dell’altra corsia”, racconta il cittadino. Anche qui l’assessore Caminiti racconta di un progetto per eliminare il pericolo dei massi cadenti. “E’ tutto pronto, dobbiamo avviare la gara. In un secondo momento verrà realizzata anche una rete protettiva”, aggiunge.

“Attendiamo la fibra ottica da un anno”
C’è poi la questione della fibra ottica. “Qui siamo isolati, non c’è connessione. Nel corso di una riunione di un anno fa ci era stato assicurato che avrebbero passato i cavi ma poi non abbiamo più saputo nulla”, racconta il signor Smedile. E in effetti l’assessore Caminiti assicura che i lavori per la posa dei cavi della fibra siano stati realizzati in tutta la zona tirrenica. “Sono stati completati eccetto l’ultimo miglio, manca solo il collaudo che verrà fatto a settembre”, conclude.
