Si sono conclusi i lavori per la sostituzione della condotta terziaria. Amam: "Perdite ridotte del 15%"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – “Fino a 9 giorni senz’acqua”, a questo erano abituati alcuni abitanti del quartiere Lombardo. I rubinetti a secco ormai, tranne qualche rara eccezione, sono un lontano ricordo. Siamo tornati a casa della famiglia Polimeni e a distanza di due anni dall’ultima intervista la situazione è molto cambiata. “C’è molta più acqua, la nostra vita è notevolmente migliorata. Fino a 15 mesi fa raschiavamo il fondo del barile”, racconta Orazio Polimeni.

“Quando ero bambina mio padre portava l’acqua coi bidoni”
Il signor Polimeni abita insieme alla moglie in un condominio che si affaccia sul viale San Martino. Flavia Cannavò è nata nel quartiere Lombardo e ha sempre patito la mancanza d’acqua. “Ricordo sin da quando ero bambina mio padre con i bidoni, ora avere l’acqua per tutta la mattina è quasi un sogno”, racconta la signora.

“I lavori hanno ridotto le perdite del 15%”
Meno perdite e più pressione: ecco i benefici dei lavori che hanno riguardato la sostituzione della condotta terziaria a Messina. Gli interventi realizzati da Amam con fondi Pnrr si sono conclusi. “L’obiettivo era quello di ridurre le perdite del 15% ed è stato raggiunto”, dichiara il direttore generale di Amam, Davide Maimone.

I lavori in tre macro aree di Messina
I lavori hanno riguardato 3 macro aree di Messina. Ecco le zone in cui sono stati eseguiti i lavori: via Tommaso Cannizzaro (tra viale Italia e via Rocca Portalegni); quadrante compreso tra via La Farina, via Lucania, via Catania, via Ghibelline e via Tommaso Cannizzaro; quadrante compreso fra via Maregrosso, via Vittorio Veneto, via La Farina e via Roma.
Sostituiti 42 km di condotta terziaria
Dopo una mappatura iniziale, durata alcuni mesi, sono stati sostituiti circa 42 km di condotta terziaria. Era proprio in quella linea, infatti, che si concentravano le maggiori perdite, ovvero nel passaggio dell’acqua dalla condotta principale alle tubature dei palazzi. Il progetto, avviato nel 2024 con fondi Pnrr, si è concluso nei tempi previsti. La ditta sta ultimando le ultime fasi ed è prossima alla consegna dei lavori ad Amam.
Più ore di erogazione e più pressione
Il risultato di questi interventi, come racconta la famiglia che abita nel quartiere Lombardo, sono ore di erogazione in più e una pressione maggiore. “Registriamo meno segnalazioni di disservizi in quelle aree. I target previsti dal progetto sono stati raggiunti e già comunicati al ministero”, conclude il direttore dei lavori Maimone.

I lavori di cui si parla nell’articolo hanno determinato una caduta di pressione in parte del Viale Italia per il qual motivo abbiamo dovuto realizzare,a nostre spese,l’impianto di adduzione.