Il candidato sindaco del centrodestra propone "rivoluzione amministrativa, area metropolitana dello Stretto, decentramento e nuove opportunità"
di Marco Olivieri, riprese e montaggio di Silvia De Domenico
MESSINA – “Il mio progetto per Messina? La mia visione? L’area metropolitana dello Stretto. I nostri monti Peloritani. Un parco. Messina città dei parchi. Città metropolitana ma soprattutto area dello Stretto. In primo piano la cultura nell’area dello Stretto: a Reggio Calabria i bronzi di Riace; Antonello da Messina sul nostro versante. La città deve crescere e svilupparsi perché Messina ha un futuro a portata di mano. Messina al centro del Mediterraneo”. Così Marcello Scurria, candidato sindaco per il centrodestra, ieri impegnato nella presentazione delle liste a suo sostegno, sintetizza il senso della sua proposta.
“Occorre potenziare i trasporti e bisogna in generale migliorare la città, rendendola più serena. Tra le priorità, creare opportunità per i messinesi perché restino qui. E soprattutto occorre una rivoluzione amministrativa. Quella che porta il Comune verso i cittadini con i Quartieri e il vero decentramento. Questo per quanto riguarda la soluzione dei problemi relativi alla gestione ordinaria. In più, l’utilizzo intelligente e utile di tutti i finanziamenti che arrivano a Messina. Il tutto assicurando condivisione e ascolto dei cittadini. Questa è la mia idea, il mio progetto per Messina. Basta steccati, basta un palazzo chiuso. Al contrario, un palazzo che cammina e va verso i cittadini”.

Donald Trump Scurria, attento Basile che ti occupa la sede
Sul ponte nemmeno una parola…….oppure mi sono perso qualcosa.
Area metropolitana,trasporti, museo, opportunità per i messinesi……..
Appoggio della,lega e di Forza Italia……..
Scurria dica la parola magica……..sì o no.
Ci vuole poco…..e senza giri di parole. Basta una sillaba.
l’ha detta qualche giorno fa la parola magica, quando ha detto di avere una sua idea personale sul ponte ma che certe direttive arrivano da Roma e quindi…… La candidatura a destra è stata una fede che ha abbracciato con tutti i crismi del caso.
Avrà anche una sua personalissima idea, ma, in atto se la ha, è meglio che non la dica neppure al confessore! Cambierebbero candidato!