Mercatali costretti a spazzare l’acqua con le scope. Disagi anche per i clienti
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Una mattinata difficile per gli operatori del mercato Vascone. Al loro arrivo alle 5 del mattina hanno trovato la sede provvisoria, all’interno del parcheggio di via Catania, completamente allagata. “Non è la prima volta che succede. Capita spesso quando piove così forte”, raccontano alcuni di loro. I mercatali hanno trascorso le prime ore della mattinata armati di scope a spazzare l’acqua e spingerla fino alle griglie di scolo più vicine. La parte che si è allagata di più è proprio al centro del parcheggio, in corrispondenza dell’ingresso principale del Cimitero monumentale. “In questo punto manca il tombino e l’acqua non defluisce”, raccontano gli operatori Ruggeri e Aloisio.

“Così chi viene a fare la spesa?”
I loro punti vendita di frutta e verdura sono stati i più colpiti dalle piogge intense di oggi. E anche in tarda mattinata, quando ormai non pioveva più da qualche ora, i laghetti formati dall’acqua piovana sono rimasti davanti ai loro banchi. “È una vergogna lavorare così. La metà dei clienti li abbiamo persi perché in queste condizioni chi viene a fare la spesa?”, si chiede amareggiata la signora Giusy Aloisio. “Ho i piedi bagnati da stamattina alle 5, sono stanca e demoralizzata”, conclude.

E i lavori…
A questo si aggiunge la rabbia di vedere che all’interno del loro mercato storico i lavori non procedono. Gli interventi di riqualificazione, come evidenziato più volte, vanno a rilento. I mercatali hanno lasciato i loro box a marzo dello scorso anno per trasferirsi provvisoriamente all’esterno. “Siamo fuori dal mercato da 7 mesi e ancora hanno fatto pochissimo, di questo passo non rientreremo nemmeno per la fine dell’anno”, è questo il sentimento comune fra i commercianti. Sono tutti molto preoccupati per l’inverno che arriva e temono di doverlo trascorrere, così come l’estate, sulla strada.


La retro-marcia in più……
Esempio di “amm.ne del fare”, ma fare cosa ? Forse non tanto bene…
Lavori da re, più scarsi li fai meglio è
Gli effetti della “marcia in più” sulla città di Messina……
…Direttore, approfitto di questo post per fare presente una mia considerazione … mi piacrebbe che UNA VLTA, DICO UNA VOLTA, fosse coinvolta la Corte dei Conti per verificare se esiste sperpero di danaro pubblico per lavori condotti male e non verificare dai competenti uffici comunali . porto un esempio eclatante : in Viale regina Elena e dintorni sono periodicamente collocati i cartelli di vieto di sosta per la pulizia più o meno programmata delle strade per la raccolta degli aghi di pico che cadono a quintali … ora quanto costa mettere e togliere questi cartelli, che tra l’altro rimangono inosservati ??? è uno spreco palese di danaro pubblico pensando che un camion con due operatori si deve muovere dal cantiere per collocare questi cartelli , che poi devono essere rimossi nei giorni successivi … dico ancora che all’angolo tra Viale regina Elena >Via Sciascia (Bar Rizzo) esiste da alcuni decenni un cartello per la pulizia programmata della strada con spazzzatrice … comprate le spazzatrice, mai utilizzate e mai effettuata la pulizia programmata … dico io, c’è o non c’è un consigliere comunale che sappia fare una interrogazione <???
…. condivido il post del Signor CARMELO1819,….Lente di ingrandimento della corte dei conti su tutte le spese di questa amministrazione………passare al setaccio tutti i mandati di pagamento….uno per uno …da giugno 2018 …ad oggi…a tutela di tutte le parti coinvolte …. ovviamente….e perché no? … anche le attività della città metropolitana…..
Questi amministratori sono un bluff, in altre realtà il mercato sarebbe rimasto chiuso non più di tre mesi. In 7 mesi lavori eseguiti poco o niente. Poi ci lamentiamo che i mercati rionali sono sempre più svuotati di clienti che riempiono i centri commerciali. io andavo almeno due volte a settimana (non vivo in quella zona), adesso sono andato due volte in 7 mesi. Grazie signori della giunta messinese
mi dispiace per gli operatori, ma la storia era già scritta. basta guardare gli altri cantieri, o meglio tutta messina che è cantiere. qualsiasi opera, basti pensare alla pista ciclabile di via del vespro. non si conclude mai nei tempi e spesso in maniera errata. dall’hub degli ex magazzini e silos granai e mercato del pesce, naufragato miseramente e che è diventato un cumulo di rifiuti. ma davvero questi sono del mestiere? città colabrodo, piena di buche, di radici e tronchi di alberi,con segnaletica orizzontale scomparsa.
Complimenti al sindaco ,vice e assessore.
I blitz hanno lasciato l’efficienza degli uffici comunali quasi intatta.
A distanza di anni forse capite perché dessero fastidio a molti.
Comunque io da giornalista in alzerei il sindaco con domande e risposte a stretto giro.
Inutile dare solo notizie sugli effetti senza risalire alle cause.
IL TITOLO DELL’ ARTICOLO DICE TUTTO…. È PROPRIO UNA VERGOGNA😱 LAVORARE NELLE CONDIZIONI DELLE “FAVELAS”,CON DUBBI REQUISITI DI SICUREZZA ( PIÙ VOLTE SONO CADUTA 😡PER I CORDOLI CHE NELLA CONFUSIONE NON SONO VISIBILI FINO A QUANDO NON S’ INCIAMPA,E NON PARLIAMO IN PIENA ESTATE DEI REQUISITI IGIENICO SANITARI ….E ADESSO CON L’ ARRIVO DELL INVERNO SI METTERÀ MALISSIMO PER I MERCATALI LAVORARE ….E PENSARE CHE ALLE RIMOSTRANZE FATTE, HANNO RISPOSTO MEGLIO COSÌ CHE A 🏡😱….IO DIREI A VOI, MEGLIO CHE STATE A CASA 🏠 ANZICHÉ AMMINISTRARE COSÌ😖😤!!!!
La cortina rimarrà così ancora per anni (un cumulo di polvere… bel biglietto da visita, grazie), per la fiera chiedono il rinvio, la pista ciclabile fatta ma da modificare, quella a torre faro da giugno sono ancora la 😂 per 100mt, l’unico posteggio realmente utile (quello fronte Piemonte) fermo da almeno un anno, il Vascone una pietà, Giostra un monumento alla potatura selvaggia di alberi decennali per opera inutile da consegnare nel?, … il porto Tremestieri in agonia, ForestaMe ancora ufficialmente non consegnato con molti dubbi sulla fattura…. Serve altro per fare un bilancio?
Questo quello che emerge agli occhi del cittadino
I lavori del Vascone non saranno pronti non prima degli stessi anni delle altre incompiute, faccio solo un esempio, il porto di Tremestieri, per farla breve. Io prima al mercato andavo almeno 1 o 2 volte la settimana, ma adesso non vado più causa sporcizia, smog stradale, polvere portata dal vento, il tutto depositato sulla merce esposta e figuriamoci sui pesci. I nostri politi come al solito, nonostante tutte le lamentele continuano a fare i sordi. Sarebbe giusto, come protesta, i mercatali impiantare i loro box dentro il comune.