Il sindaco Basile commenta con soddisfazione la classifica del Messaggero. "Un motivo di orgoglio per Messina e il suo patrimonio di natura e storia"
MESSINA – “Il Messaggero inserisce Capo Peloro tra le spiagge più belle d’Italia: Messina conquista il secondo posto! Un nuovo prestigioso riconoscimento per la nostra città. Nella classifica delle spiagge più belle d’Italia pubblicata da Il Messaggero, Capo Peloro conquista il secondo posto, confermandosi tra i luoghi più affascinanti del Paese”. A commentare la classifica, che vede Capo Peloro dietro Cala Luna (Golfo di Orosei) in Sardegna, è il sindaco di Messina Federico Basile.
“Un angolo unico dove si incontrano Ionio e Tirreno, tra paesaggi naturali di straordinaria bellezza, tradizioni popolari che attraversano i secoli e i miti legati allo Stretto, da Scilla e Cariddi alle leggende che hanno reso questo tratto di mare celebre in tutto il mondo. Un motivo di orgoglio per Messina e per tutti coloro che ogni giorno custodiscono e valorizzano questo patrimonio di natura, storia e identità”, conclude il primo cittadino.

In passato ci sono stati il riconoscimento del National Geographic, come spiaggia più bella d’Italia, e della Bandiera Blu. Ora questa classifica, con l’augurio che siano uno stimolo a migliorare i servizi e a valorizzarne appieno le potenzialità.


Tranquilli, con i lavori del ponte diventerà la penultima in classifica.
Sempre da ridire e criticare……….intanto e’ cosi!!!!!!!
Poi se a mia nonna Maria invece delle gambe fra 10 anni gli metteranno le ruote, non la chiamero’ Maria ma la chiamero’ Furgoncino, godiamoci e promuoviamo quello che al momento abbiamo, che del domani non c’e’ certezza!!!!
Distruggiamo anche questa bellezza di Messina costruendo il ponte. Dai che c’è la facciamo
Più bella per come ce l’ha donata madre natura, ma per migliorare la sua bellezza cosa ha fatto l’ uomo? Nulla. Vorrebbe fare un ponte per continuare a distruggere quanto la natura ci ha donato. Poi nient’altro solo provvedimenti tampone, strade nuove zero, panchine col binocolo, parcheggi di fantasia. C’è poco da rallegrarsi caro S.