La morte del 13enne Francesco Pantano è una ferita per Messina

La morte del 13enne Francesco Pantano è una ferita per Messina

Marco Olivieri

La morte del 13enne Francesco Pantano è una ferita per Messina

domenica 14 Settembre 2025 - 08:14

Il ragazzino era caduto dal monopattino il 5 settembre. Una nuova tragedia che coinvolge giovanissimi e accende i riflettori sulla sicurezza in strada

MESSINA – La città si risveglia con un’altra ferita nel cuore. Ieri Francesco Pantano, 13 anni, è morto nel reparto di Terapia intensiva pediatrica del Policlinico di Messina. Il 5 settembre era caduto dal suo monopattino sul viale Giostra, nella zona della rotatoria. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime. Da qui il coma farmacologico e due interventi dei neurochirurghi per tentare di strapparlo alla morte.

In tanti lo hanno ricordato e continueranno a piangerlo, esprimendo vicinanza e affetto ai familiari. A partire dalla sua scuola: la “Crispi Pascoli”. E le società sportive: da Messina rugby a quelle di calcio, Messina Sud e Football 24. “Francesco è stato a lungo una gemma del nostro vivaio. Entusiasta, partecipativo, travolgente come l’esuberanza della sua età esigeva e come il suo carattere pretendeva”, ha scritto su Facebook la società di rugby.

Le morti in strada dei giovanissimi e il tema della sicurezza

“Al nostro piccolo Francesco Pantano rivolgiamo un pensiero commosso e ci stringiamo affettuosamente attorno ai suoi familiari, con particolare attenzione alla sua sorellina Emma, impegnandoci a dedicarle ogni gesto che possa essere balsamo per il suo cuore ferito”, ha messo in rilievo l’istituto “Crispi Pascoli”.

Questa morte rappresenta una ferita per l’intera città di Messina. Come ogni perdita che coinvolga ragazzi. O persone strappate alla vita in modo drammatico. Da tempo riflettiamo sulla necessità della prevenzione per ridurre gli incidenti. Sempre quel maledetto 5 settembre è morto, a Messina, il ventenne Danilo Rando dopo l’ennesimo impatto nella notte fra una moto e un’auto.

E, in questo triste elenco, sono diversi gli incidenti mortali, nel Messinese, che hanno coinvolto quest’estate dei giovanissimi. Il 17enne Antonino Niosi, di Torregrotta, è morto nel mese di agosto dopo un incidente in moto sulla Statale 113, avvenuto un mese prima. Niosi frequentava l’istituto “Majorana” di Milazzo, proprio come Mattia Caruso, anche lui diciassettenne morto nella notte del 15 luglio in motorino. Per lui e il coetaneo Simone Marzullo non c’è stato niente da fare in un incidente in via Kennedy, a Barcellona Pozzo di Gotto, dopo la collisione con un’auto. A Messina, invece, uno scontro tra scooter e macchina in via Garibaldi è costato la vita al 17enne Gabriele Cavò nella notte del 27 giugno.

La caduta dal monopattino di Francesco Pantano rappresenta un caso diverso. Ma è l’ennesima lacerazione difficile da consolare. E, a distanza dalle emozioni del momento, serviranno la lucidità e il ragionamento per intervenire a tutti i livelli. La sicurezza in strada è una priorità.

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4 commenti

  1. A Giostra, come anche n altre zone della città non c’è sicurezza. I semafori non vengono rispettati, c’è l’anarchia.

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  2. CHE SI COMINCI A METTERE OBBLIGATORIO L’ USO DEL CASCO SIA PER I MONOPATTINI ,SIA PER I MOTORINI ELETTRICI GUIDATI DA RAGAZZINI CHE SPESSO FANNO GLI SLALOM TRA LE MACCHINE CHE SE LI VEDONO ALL’ IMPROVVISO DI LATO, E DAVANTI ,SFRECCIARE….ANZI CONTROLLATE IL VIALE EUROPA TEATRO DI GARE IMPROVVISATE DA RAGAZZINI CHE GIOCANO CON I MEZZI, INCURANTI DEL PERICOLO PER LORO E PER GLI ALTRI….MI DISPIACE TANTISSIMO PER QUESTO RAGAZZINO….CONTROLLI , VIGILANZA ,RISPETTO DELLE REGOLE E BASSA VELOCITÀ, PER EVITARE IL PIÙ POSSIBILE GLI INCIDENTI STRADALI CHE STANNO CAUSANDO TROPPE VITTIME🥺

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  3. Questa città è una giungla. Ma non credo che al di sotto dei 14 anni sia consentito guidare in strada alcun mezzo.

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  4. Egregio direttore, ci saranno infinite “ferite” in questa città finché la gente non impara a essere disciplinata e rispettosa delle regole del cds ma anche del buon senso. E poco o nulla possono fare le istituzioni. Le suggerisco di fare un articolo dedicato ESCLUSIVAMENTE rivolto ai cittadini a rispettare le regole del cds e seguire sempre il buon senso quando si guida qualsiasi mezzo. La vita è solo una. Con osservanza.

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