Musolino boccia la Giunta Basile: "Messina deve cambiare"

Musolino boccia la Giunta Basile: “Messina deve cambiare”

Redazione

Musolino boccia la Giunta Basile: “Messina deve cambiare”

domenica 07 Dicembre 2025 - 08:13

La senatrice parte dai casi giudiziari e l'allarme minori per contestare l'ammministrazione. "I giovani vanno via e c'è chi dice che va tutto bene"

MESSINA – La senatrice Dafne Musolino boccia ancora una volta l’amministrazione Basile e invita a costruire una proposta alternativa in vista delle future amministrative. Il punto di partenza è sui casi giudiziari Stagno D’Alcontres e Cuzzocrea e il recente allarme minori per poi affondare il coltello contro la sua ex compagine alla guida amministrativa.

“Una città per pochi”

Così l’esponente di Italia Viva: “Se i fatti narrati nelle agenzie di stampa relativi all’arresto del professore Stagno d’Alcontres troveranno conferma giudiziaria, allora bisognerà che una volta e per tutte i messinesi aprano gli occhi sulla loro città e la smettano di pensare che tutto si può sempre aggiustare o, al limite, sistemare semplicemente non pensandoci più di tanto credendo al vecchio adagio che così va dappertutto. Perché no, non va così dappertutto e a Messina le recenti inchieste giudiziarie e le misure cautelari adottate da ultimo proprio con riferimento a due figure apicali del mondo della sanità e della ricerca messinesi, ci impongono una presa di coscienza. Smettiamola di raccontarci la favola che Messina è la città più bella del mondo e cominciamo ad ammettere che Messina è una città per pochi, che offre opportunità lavorative scarse e inadeguate alle figure professionali di cui disporrebbe, dove ogni giorno almeno 10 giovani decidono di andare via perché non hanno possibilità di trovare un lavoro che valorizzi il loro percorso di studi”.

“Messina ha bisogno di tutti noi per recuperare la sua identità operosa”

E insiste: “Noi messinesi concentriamoci su quello che vogliamo per la nostra Messina e lasciamo perdere le facili promesse di prossimi incarichi, perché Messina ha bisogno di tutti noi per recuperare la sua identità di città operosa e innovativa, senza padroni né capitani di ventura che la offendano o la svendano per altre destinazioni. Messina siamo noi messinesi, il momento è adesso”.

Prosegue la senatrice Musolino: “Ma Messina non tratta bene neppure quella fascia di cittadini che appartengono alle categorie cosiddette disagiate. Non si sono ancora sopiti gli echi della seduta di commissione consiliare nella quale, dopo una accorata relazione offerta da padre Nino Basile  presidente della Caritas di Messina e dal dottor Angelo Costantino, già garante per l’infanzia e da poco rientrato nei ruoli dei giudici onorari del Tribunale dei minori di Messina, qualche consigliere non ha trovato nulla di meglio da dire se non accusare la Chiesa di non fare abbastanza (riferimento al capogruppo di “Con De Luca per Basile” Trischitta, n.d.r.).

Il disagio dei giovanissimi a Messina

E ancora: “Già c’è chi prova a manifestare un sostegno tardivo sperando così di silenziare la polemica, riconducendola a una falsa rappresentazione di scontri personali laddove la questione, oltre alla sua penosa trattazione nel civico consesso, esprime bene il grado di disinteresse di questa amministrazione verso le reali emergenze cittadine. I giovanissimi a Messina soffrono, c’è un alto tasso di dispersione scolastica con riferimento al mancato completamento del ciclo di studi, i giovani maggiormente vulnerabili sono sospesi tra l’incertezza di un futuro che appare sempre meno alla loro portata e le sirene di quei mezzi di distrazione come la droga o il gioco d’azzardo che ottundono i loro sensi e li rendono schiavi di dipendenze anche sessuali.

“Progetti e finanziamenti aiutano davvero chi soffre?”

E di fronte a questo dato, confermato anche nella relazione del Procuratore dei Minori che ha parlato di un aumento di oltre il mille per cento di fascicoli aperti presso il tribunale, le istituzioni cittadine continuano nella loro litania: abbiamo intercettato finanziamenti, abbiamo presentato progetti. Ma poco rileva se poi questi progetti non aiutano chi soffre e non migliorano la qualità della vita dei messinesi”.

Continua la senatrice: “Messina soffre anche per la condizione dell’edilizia popolare, dove ai proclami di imminenti ristrutturazioni e prossime nuove edificazioni, nessuno sembra interessarsi alla sorte di chi vive nel disagio abitativo, a quegli ultimi che vengono ospitati in strutture dove il personale viene sostituito in modo repentino come se tutti i servizi fossero fungibili e i lavoratori intercambiabili tra di loro.

“Casa Serena nel dimenticatoio”

Su Casa Serena sembra essere ormai calato un silenzio tombale: quel complesso immobiliare sito sulla collina di Montepiselli che ospitava gli anziani messinesi, e che avrebbe dovuto essere ristrutturato circa 3 anni con fondi regionali, non compare neppure più nelle trionfalistiche relazioni del sindaco. Forse servirebbe quel tanto di umiltà che evidentemente manca per ammettere che molti progetti, dopo avere perso i relativi finanziamenti, ed essere stati rimodulati (che significa che li hanno spostati su altri fondi, sottraendo quelle risorse ad altri obiettivi), hanno finito semplicemente per essere accantonati. Per incapacità o forse chissà perché si prospettano altre utilità da raggiungere”.

“La retorica sull’ihub smentita dai fatti”

La bocciatura da parte della senatrice, che è nella rosa dei possibili candidati anti Basile, è netta: “Non c’è retorica più contrastata dai fatti di cronaca di quella che riguarda l’ihub, per il quale l’amministrazione ha dovuto alla fine gettare la spugna sostituendo un complesso edilizio che avrebbe dovuto ospitare le start up, con uno spazio verde per fare magari concerti (la vera essenza dell’amministrazione Basile), spostando l’ihub ad un futuro futuribile in un sito che al momento non è neanche disponibile. Ci vuole molta immaginazione per credere che davvero verrà realizzato, e soprattutto ci vuole un margine di tempo di cui le nuove generazioni non dispongono, e infatti vanno via”.

“Non si pensa al futuro di Messina”

“Messina pensa poco anche al futuro: nessuno si chiede con quali soldi il Comune potrà gestire un giorno questo patrimonio immobiliare che va costituendosi giorno dopo giorno. Mantenere un immobile è ben più oneroso di costruirlo, come ben sanno i vari Iacp della Sicilia che si trovano a farsi conti con immobili spesso inadeguati che richiederebbero spese notevoli per il loro efficientamento, ma che non vengono sistemati semplicemente perché non ci sono soldi. Messina oggi festeggia nuovi acquisti immobiliari, ma siamo sicuri che domani non si presenterà un conto salato che nessuno riuscirà ad onorare? Nell’ansia di apparire i migliori, quelli che sanno spendere meglio, forse gli amministratori si sono dimenticati che dopo avere speso bisogna anche  mantenere.

Le piste ciclabili

Stesso discorso infatti lo possiamo fare per le piste ciclabili, realizzate con fondi pubblici da spendere subito, ma che non usa quasi nessuno con conseguente sacrificio della sede stradale e aumento dei disagi per automobilisti e pedoni, entrambi privati sia delle strade che dei marciapiedi”.
Sottolinea Musolino: “In via del Vespro si attende ancora che “le cose disegnate” come il sindaco ha definito la pista realizzata sugli stalli destinati alle persone con disabilità, si trasformi in una pista a norma di legge, ovviamente con una variante i cui costi sono a carico dei cittadini in termini di disagio se non anche economici.

Acqua e impianti sportivi

Messina non aumenta l’efficienza delle sue reti idriche, l’erogazione rimane quasi invariata rispetto al 2022, anno di avvio di questa amministrazione Basile, dove il “quasi” sta a significare che in alcune zone va anche peggio e in altre sempre uguale perciò la media si aggiusta, ma il servizio non migliora. Messina non pensa allo sport, alle tante società sportive dilettantistiche che sono rimaste senza impianti e senza la possibilità di utilizzare le palestre delle scuole come avveniva nel passato, così come resta precluso l’accesso all’ex Gil, campo di atletica dove i messinesi erano soliti recarsi per fare un po’ di sport anche senza ambizioni professionistiche. E non va meglio per le società natatorie che ormai disperano di potere avere accesso agli impianti comunali, mentre nella fervida mente dell’ideatore di questo sistema un solo gestore, unico e pubblico, autorizza spazi e accessi con buona pace di qualsiasi principio di libera concorrenza, libero accesso, efficienza ed economicità della gestione”.

I costi delle società partecipate

Sostiene la senatrice: “Le società partecipate, che sono nate e prosperate in questi anni, che si sono sostituite in molta parte agli uffici comunali per gestire gli stessi servizi, costano parecchio e a Messina nessuno sembra chiedersi come si garantiranno questi costi nel prossimo futuro. E allora tornando alla premessa di questa riflessione, se i fatti narrati nelle agenzia di stampa troveranno conferma, dovremo davvero comprendere che non basta sedersi al tavolo del più forte per essere certo di avere sempre il pranzo a tavola, perché quel tavolo e il potente di turno prima o poi potrebbero anche non esserci più!

Perché i giovani vanno via

E se vi chiedete perché i giovani messinesi vanno via, la risposta forse è proprio in quella metafora: perché hanno capito che il miglior tavolo al quale prendere posto è quello in cui siedi liberamente, senza avere chiesto favori né avere ricevuto qualcosa che non ti spettava. Il miglior tavolo è quello della meritocrazia, che però non significa accettare lavori dalle partecipate pur di restare in città, ma pretendere che ogni incarico, ogni consulenza, ogni prestazione d’opera, sia preceduta da una selezione pubblica che garantisca parità di accesso a tutti”.

“Una riflessione su Messina va fatta subito”

Conclude l’ex assessora: “Messina è una delle città universitarie più antiche d’Italia e da sempre i fatti legati all’Università di Messina rispecchiano e raccontano anche lo stato di salute della città stessa. Perciò a prescindere dalle conferme giudiziarie, augurando a tutti gli interessati di potere dimostrare le loro estraneità alle accuse, una riflessione va fatta subito perché è già tardi. Il velleitarismo politico di chi a giorni alterni fa ventilare l’ipotesi di elezioni anticipate (frecciata a De Luca, n.d.r.), salvo poi ritrarsi sdegnoso, dicendo di non averlo mai detto, lasciamolo a chi di questo sistema si è fatto autore, interprete ed esecutore”.

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11 commenti

  1. TUTTO GIUSTISSIMO👏👏👏👏👏👏 SE NON FOSSE , CHE CHI DICE CIÒ, FACEVA PARTE DI QUEL SISTEMA IN CUI TUTTO ERA DECISO DALL’ AUTORE,INTERPRETE,ED ESECUTORE 😤E A CUI LEI NON SI È MAI “RIBELLATA “,PERCHE TUTTO ANDAVA BENISSIMO PER COME VENIVA FATTO…..ORA PARLA DI TAVOLI POTENTI,DI MERITOCRAZIA,DI LAVORO PERDUTO….VORREI RICORDARE ALLA STESSA DI TUTTI GLI AUTISTI DELLA NUOVA ATM LICENZIATI ILLEGGITTIMAMENTE ( INFATTI POI RIASSUNTI DOPO AVER FATTO CAUSA ALL’ AZIENDA) E DI CUI LEI HA IGNORATO L’ INGIUSTIZIA CHE SUBIVANO DALLE DECISIONI DEL POTENTE DI TURNO🤢…..AVREI VOLUTO QUESTO PIGLIO DI VERITÀ GIA ALLORA,….AVREI VOLUTO CHE LEI ANDASSE CONTRO I POTERI FORTI QUANDO C ERA DENTRO….ORA CHE È FUORI ,TROPPO FACILE FARLO E PRESSOCHÉ TARDIVO “DENUNCIARLO “…..LE PAROLE RESTANO PAROLE,I FATTI SONO FATTI E DI FATTO NULLA È CAMBIATO O STA CAMBIANDO 😤😡😖!!!

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  2. dico solo una cosa: lei, prima di essere eletta al parlamento e poi essersene andata con Renzi, era nella giunta De Luca quindi è altamente strano

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  3. La senatrice non ha alcuna credibilità politica!

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  4. CARA SENATRICE MUSOLINO LE DICO SOLO UNA COSA
    VADA A LAVORARE

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  5. Si può proporre come nuovo sindaco.
    Basile,Sciacca,Scurria,Basile, Musolino..
    …….ancora c é posto.

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  6. Devo dire che è molto credibile…se è senatrice lo deve solo a De Luca…. perché non si dimette, vediamo se poi viene rieletta….Mah

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  7. Cara Dafne fai pace con De Luca e rimettetevi al comando. Allora sì che si ragionava a Messina.

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  8. Ancora un altro po’ di pazienza e la senatrice alle prossime elezioni raccoglierà quello che ha fatto, cioè niente

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  9. Maria Rosa Schepis 7 Dicembre 2025 20:57

    Prima De Luca le ha fatto comodo e lo deve ringraziare miliardi di volte, e poi ha cambiato casacca…..meglio il silenzio, per favore!

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  10. La senatrice cerca visibilità come tanti altri,se i ragazzi vanno via non credo che vadano via da questi ultimi anni,ma è così da sempre,questo certo nonci consola,ma non possiamo dare la colpa ai sindaci,la politica si fa a Roma,oppure a Palermo.La classe politica nazionale messinese,negli ultimi 50 anni cosa ha portato a Messina,la senatrice Musolino che tanto si scandalizza,cosa ha portato alla sua città in termini di utilità,per non far scappare i giovani,per poter fare quello che lei ha scritto,credo nulla,i sindaci non possono certo creare posti di lavoro,oppure indirizzare le politiche di sviluppo,certo poi per propaganda politica,diamo la colpa ai sindaci di tutto.Allora ditemi se a Mllano,od a Torino ci sono le baby gang.che significa anche disagio giovamile,la colpa e dei sindaci,e sono tra le città più ricche,quindi se la politica uscisse invece dalla retorica,e desse veramente una mano a prescindere dal colore politico,forse le cose andebbero meglio.

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  11. francesco garreffa 8 Dicembre 2025 14:59

    CERTO MESSINA DEVE CAMBIARE— ADESSO SPUNTA LEI E DICE CHE MESSINA DEVE CAMBIARE … MA COME SE E’ STATA ROVINATA! ADESSO ARRIVA UN ALTRO E LE DA IL COLPO DI GRAZIA

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