Giacomo Brocca abitava nell'ultima baracca demolita in via Quinto Ennio. "Ora lotto per mio fratello disabile"
servizio di Silvia De Domenico
MESSINA – Un ex abitante del rione Taormina assiste alle demolizioni con le lacrime agli occhi. Il signor Giacomo Brocca ha trascorso tutta la sua vita nell’ultima baracca demolita in via Quinto Ennio. “In quella casa ci sono nato e cresciuto. Fa male vederla distrutta”, dice commosso.

La richiesta di cambio alloggio
Insieme ad alcune famiglie che abitano ancora nella baraccopoli ha assistito all’ultima mattinata di demolizioni. Sperava di incontrare il sub commissario Trovato per risolvere una questione relativa all’assegnazione del suo alloggio. In realtà, però, la sua richiesta di cambio alloggio non compete all’ufficio commissariale ma ad Arisme.
“Mio fratello disabile non può stare al quinto piano”
Il signor Brocca ha lasciato la baracca di via Quinto Ennio circa 5 mesi fa. Ha avuto una nuova casa nella zona sud di Messina, a Santa Lucia. Una casa dignitosa e spaziosa per tutti i membri della famiglia, compreso il fratello disabile. E il problema sta proprio qui. L’alloggio che gli è stato assegnato si trova al quinto piano e lui teme che possa essere pericoloso per il fratello con patologie. “Ho paura che si butti di sotto. Lo sorveglio giorno e notte da mesi, non ho più lavorato per badare a lui”, racconta Brocca. “Ho chiesto diverse volte un alloggio al piano terra per mio fratello, mi avevano detto che lo avremmo avuto ma ancora non ci hanno chiamato”, conclude.

Anche a me piangono gli occhi vedendo la mia busta paga decurtata da tasse su tasse per pagarvi la casa.
E ancor di più vedere l’a rata del mio mutuo crescere a causa dell’inflazione e il comune non fa nulla e non aiuta.