Commissioni, Minutoli difende l'aumento: "Era stato condiviso con le opposizioni"

Commissioni, Minutoli difende l’aumento: “Era stato condiviso con le opposizioni”

Gianluca Santisi

Commissioni, Minutoli difende l’aumento: “Era stato condiviso con le opposizioni”

venerdì 10 Luglio 2026 - 17:04

Il presidente del Consiglio spiega: "La nuova articolazione consentirà un esame più approfondito dei provvedimenti, snellendo il lavoro dell'Aula"

MESSINA – “Stupiscono, innanzitutto, certe affermazioni portate avanti dal consigliere Scurria e dalle opposizioni, in quanto il provvedimento era stato già affrontato e condiviso anche con le opposizioni, finanche alla individuazione di ogni singolo componente di ogni gruppo politico, per garantire la corretta percentuale di rappresentanza dei consiglieri che, anche se in minoranza, hanno pari dignità di rappresentanza della cittadinanza in Consiglio comunale”. Interviene così il presidente del Consiglio comunale di Messina, Massimiliano Minutoli, dopo le polemiche sorte sull’aumento del numero delle commissioni consiliari (da 6 a 8) del numero dei componenti (23 per ogni commissione e 25 per la commissione Bilancio).

“Ridurre il dibattito alla sola questione dei costi – spiega Minutoli – significa offrire una lettura parziale della scelta compiuta dal Consiglio comunale. I costi della politica (garantiti peraltro da limiti normativi vigenti) vanno sempre valutati in rapporto all’efficacia e alla qualità del lavoro prodotto dalle istituzioni. 
Commissioni che lavorano meglio, approfondiscono con maggiore competenza gli atti e consentono un iter amministrativo più rapido rappresentano un investimento nell’efficienza dell’azione amministrativa, non uno spreco”.

Secondo il presidente del Consiglio, “la nuova articolazione delle commissioni consente una più razionale distribuzione delle materie, suddividendo le competenze in settori più omogenei rispetto al passato. Questo permette un esame più approfondito dei provvedimenti, evita sovrapposizioni e contribuisce a snellire i lavori del Consiglio comunale”.

“È opportuno inoltre precisare un dato che nel dibattito pubblico viene spesso omesso in passato le commissioni erano sette e non sei. Pertanto – conclude Minutoli – non si tratta di una rivoluzione organizzativa, ma di una revisione dell’assetto delle commissioni finalizzata a renderle più funzionali alle esigenze amministrative della città. Le istituzioni devono certamente garantire il contenimento dei costi, ma hanno anche il dovere di assicurare strumenti adeguati per svolgere con efficacia le proprie funzioni di indirizzo, controllo e approfondimento. È su questi risultati, e sulla qualità del lavoro prodotto nell’interesse della città, che andrà valutata questa scelta. Se questo è l’inizio, c’è da augurarsi che il prosieguo sia più aderente ai fatti”.

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Un commento

  1. Un solo elemento ha accomunato governo ed opposizione….money

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