Via San Giovanni di Malta, finalmente la sosta regolamentata. Ma manca ancora qualcosa

Via San Giovanni di Malta, finalmente la sosta regolamentata. Ma manca ancora qualcosa

Marco Ipsale

Via San Giovanni di Malta, finalmente la sosta regolamentata. Ma manca ancora qualcosa

lunedì 19 Gennaio 2026 - 09:00

Addio ai divieti fantasma e ai blitz dei vigili. La nuova segnaletica mette ordine tra auto e pedoni

MESSINA – La proposta era stata lanciata dal nostro giornale nel lontano 2014. Dodici anni dopo è stata concretizzata: la scorsa settimana è cambiato il sistema di sosta in via San Giovanni di Malta. Ora finalmente i segnali di divieto di sosta sono stati sostituiti da quelli con la P, che indicano la possibilità di parcheggiare. Così una parte dei marciapiedi è destinata alla sosta regolare e un’altra al passaggio pedonale, con in mezzo gli archetti che impediscono alle auto di occupare l’intero marciapiede. Un marciapiede abbastanza ampio da consentire sia il parcheggio sia lo spazio per i pedoni, che adesso possono finalmente camminare in sicurezza senza doversi spostare in strada. L’ideale sarebbe stato ridurre i marciapiedi ma, almeno per il momento, è stata scelta la soluzione più economica. Ma ci sono ancora alcuni dettagli da sistemare.

La fine di un’assurdità lunga anni

Il nuovo assetto mette fine a una situazione paradossale che andava avanti da tempo immemore. Per anni, la sosta in questa via è stata tecnicamente vietata, nonostante le necessità della zona la rendessero di fatto inevitabile. Di tanto in tanto arrivavano i vigili a fare razzia di multe; una solerzia che teoricamente avrebbero dovuto applicare ogni giorno, ma il cui fallimento sistematico dimostrava l’inutilità del divieto stesso. Il cambio della segnaletica attuale è la prova definitiva che quel divieto non aveva senso. Già in passato si era tentato di blindare inutilmente i marciapiedi: a novembre 2021, nel tratto destinato oggi ai parcheggi dei Carabinieri, erano stati installati archetti per impedire la sosta, poi spostati nell’aprile 2022 proprio dopo una nostra segnalazione, per consentire il posteggio, portata avanti anche dalla IV Municipalità e in particolare dal consigliere Renato Coletta.

Ma perché solo in uno dei marciapiedi e non anche negli altri? Lo chiedevamo a settembre 2022, suggerendo che fosse una soluzione da estendere. Abbiamo dovuto attendere altri tre anni e mezzo per vedere la proposta accolta.

Le zone d’ombra tra incroci e segnaletica

Nonostante il passo avanti, restano dettagli da limare. All’incrocio tra via San Giovanni di Malta e via Curtatone e Montanara, ad esempio, esiste uno spazio identico a quello del resto della via che permetterebbe di ricavare altri due o tre parcheggi. Non essendo stati previsti ufficialmente, le auto continuano comunque a parcheggiare in modo spontaneo, rendendo illogica la loro esclusione dal piano. Situazione analoga si riscontra all’incrocio con via Fratelli Bandiera, dove la mancanza di un paio di stalli ufficiali e di archetti protettivi genera potenziali problemi: tra le foto un’auto parcheggiata in diagonale che occupa l’intero marciapiede, costringendo nuovamente i pedoni a scendere in strada con tutti i pericoli del caso.

Dettagli dimenticati e cartelli contraddittori

La sciatteria nei dettagli emerge anche in altri punti della via. All’angolo con via Elenuccia, nei pressi di un’impalcatura, le linee a terra sono state tracciate, ma degli archetti non v’è traccia, lasciando il marciapiede scoperto. Più su, all’altezza della scalinata, un cartello di divieto è stato rimosso ma è rimasto il palo nudo.

Infine, permane un’altra ambiguità nel tratto compreso tra via Monsignor D’Arrigo e via Concezione. Qui, lo scorso anno, gli archetti sono stati installati correttamente per consentire il parcheggio in parallelo e proteggere i pedoni, ma a inizio strada campeggia ancora il vecchio cartello di divieto di sosta. Un cortocircuito informativo che rischia di confondere gli automobilisti che continuano a parcheggiare in una zona che ha un disperato bisogno di parcheggi perché, oltre ai residenti, è piena di scuole e uffici.

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